23 Febbraio 2026

Catania al collasso: traffico regionale scaricato in città

Catania al collasso: traffico regionale scaricato in città

Fillea Cgil Sicilia denuncia il traffico a Catania: urgente la nuova tangenziale per separare traffico urbano e regionale

“Catania è oggi la terza città italiana per ore perse nel traffico, con oltre 103 ore all’anno trascorse in auto da ogni automobilista”, denuncia Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia. La situazione è aggravata dal fatto che la città è tra le prime in Italia per numero di automobili per abitante.

Tangenziale al limite: il traffico regionale invade la città

Pistorio sottolinea che la tangenziale di Catania, unica arteria continua tra Messina, Palermo, Siracusa e Ragusa, opera oltre la capacità di progetto, con flussi che superano i 40.000 veicoli per direzione nelle ore di punta.

“Quando la tangenziale è congestionata, i navigatori satellitari indirizzano chi arriva da Messina verso la circonvallazione e persino attraverso il centro urbano”, spiega Pistorio. Il traffico di attraversamento regionale viene così scaricato nel cuore della città.

Conseguenze per cittadini e imprese

Le ricadute sono evidenti:



  • Congestione cronica

  • Aumento delle emissioni di CO₂ e polveri sottili

  • Danni alla salute pubblica

  • Maggiore incidentalità

  • Costi economici per famiglie e imprese

Secondo Vincenzo Cubito, segretario generale della Fillea Cgil Catania, la città non può più sopportare questa situazione. “Servono soluzioni strutturali, non interventi tampone”, aggiunge.

Urgenza della nuova tangenziale

La Fillea Cgil ribadisce che è necessaria la realizzazione di una nuova tangenziale per separare il traffico di attraversamento da quello urbano, restituendo vivibilità alla città.

“La nuova tangenziale non è un’opera accessoria – aggiunge Cubito – è una priorità assoluta per garantire mobilità, sviluppo e qualità della vita“.

Senza un intervento strategico, Catania resterà tra le città più congestionate d’Italia, con gravi conseguenze sull’economia, occupazione e coesione territoriale della Sicilia orientale.

redazione

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