20 Febbraio 2026
Belpasso celebra i 150 anni di Antonino Russo Giusti, teatro siciliano

Tre appuntamenti tra il 20 e il 21 febbraio per onorare il fondatore della storica “Brigata d’Arte”. Ospite d’eccezione: l’attore Tuccio Musumeci, a cui andrà il premio alla carriera.
La Città di Belpasso rende omaggio ad Antonino Russo Giusti in occasione del 150° anniversario della sua nascita. Un momento di grande orgoglio per una comunità che ha accolto il commediografo come un concittadino e che oggi ne custodisce l’inestimabile patrimonio culturale.
Autentico pilastro del teatro siciliano, Russo Giusti ha collaborato nel corso della sua vita con i più grandi nomi della scena isolana e, proprio a Belpasso nel 1945, ha fondato la storica Brigata d’Arte, un’istituzione che ancora oggi rappresenta un faro per il territorio.
Per onorare questa figura centrale della storia belpassese, è stato stilato un calendario di appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza:
- Venerdì 20 febbraio, ore 17:00 (Teatro “Nino Martoglio”): Premiazione del concorso scolastico. Un pomeriggio dedicato ai più giovani, con il coinvolgimento attivo degli studenti degli Istituti Comprensivi di Belpasso, veri destinatari dell’eredità teatrale di Russo Giusti.
- Sabato 21 febbraio, ore 10:30 (Giardino Martoglio): Momento istituzionale e di raccoglimento, con la deposizione di un omaggio floreale presso il busto dedicato al commediografo.
- Sabato 21 febbraio, ore 18:00 (Teatro “Nino Martoglio”): Galà commemorativo conclusivo. L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Tuccio Musumeci, al quale l’Amministrazione conferirà un prestigioso riconoscimento alla carriera per il suo contributo al teatro siciliano.
«Quando parliamo di identità culturale non parliamo di qualcosa di astratto – dichiara il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo – Parliamo di persone che hanno fatto scelte concrete: restare, costruire, tramandare. E di una comunità che ha saputo accogliere e far crescere quel seme. Grazie al lavoro della Brigata d’Arte e delle realtà del territorio celebriamo così una tradizione che continua a vivere attraverso le nuove generazioni».





