18 Febbraio 2026
Etnapedia, Catania punta su accessibilità digitale

Una mappatura digitale dei beni culturali per renderli realmente accessibili a tutti: è questa la visione illustrata dalla consigliera comunale Simona Latino, esponente del gruppo MPA – Grande Sicilia, nel corso dei lavori della IX Commissione consiliare competente in materia di Innovazione
Al centro dell’audizione l’esperienza di Alessandro Calabrò, autore e divulgatore siracusano, fondatore del portale Aretusapedia, modello digitale che punta a coniugare valorizzazione del patrimonio culturale e accessibilità universale.
«La IX Commissione ha il compito di intercettare soluzioni innovative che migliorino la qualità della vita dei cittadini», ha dichiarato Simona Latino.
«L’accessibilità non deve essere vista come un semplice adempimento normativo, ma come una leva di sviluppo culturale e turistico. Catania possiede un patrimonio straordinario e merita strumenti digitali all’avanguardia per raccontarlo e renderlo fruibile a tutti».
Cos’è Aretusapedia e perché è un modello replicabile
Durante l’audizione, Calabrò ha illustrato il funzionamento di Aretusapedia:
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oltre 50 schede dedicate a luoghi e monumenti;
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mappatura con validazione fisica dell’accessibilità;
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piena compatibilità con screen reader e tecnologie assistive;
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approccio inclusivo rivolto non solo a persone con disabilità visive, ma a tutti i cittadini.
«La tecnologia per abbattere le barriere esiste già. Serve la volontà di applicarla con metodo e rigore», ha affermato Calabrò.
«Aretusapedia nasce per dare voce ai luoghi e renderli accessibili in modo consapevole».
La proposta: nasce l’idea di “Etnapedia”
La Commissione ha quindi avanzato una proposta concreta: replicare il modello a Catania attraverso la creazione di “Etnapedia”, un archivio digitale dedicato ai beni culturali del capoluogo etneo.
«Abbiamo accolto con grande interesse la disponibilità di Calabrò a mettere le proprie competenze a servizio della città», ha proseguito Latino.
«Intendiamo avviare un percorso condiviso con l’Amministrazione per valutarne la fattibilità tecnica e organizzativa. Catania può e deve diventare un laboratorio di innovazione sociale».
Calabrò ha espresso apprezzamento per l’attenzione dimostrata dalla Commissione, sottolineando la possibilità concreta di trasformare l’idea in un progetto operativo.
I punti chiave del progetto
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Accessibilità digitale certificata e verificata sul campo
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Valorizzazione turistica e culturale del territorio
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Inclusione sociale come leva di sviluppo
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Collaborazione tra istituzioni e competenze private
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Innovazione al servizio della comunità
L’audizione segna così l’avvio di un dialogo operativo per definire le prossime fasi di sviluppo, con l’obiettivo di trasformare l’innovazione digitale in un servizio concreto per la città e per tutti i cittadini.





