13 Febbraio 2026

Sicilia, Tanasi denuncia la fuga dei cervelli giovanili

Sicilia, Tanasi denuncia la fuga dei cervelli giovanili

Tanasi (Codacons) evidenzia il limite strutturale dell’economia siciliana: il talento giovanile qualificato lascia l’isola

“La fuga dei cervelli non è un’emergenza temporanea. È la fotografia più nitida del limite strutturale dell’economia siciliana“.


Così interviene Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, sul fenomeno della migrazione giovanile qualificata dalla Sicilia.

Secondo Tanasi, il fenomeno non è solo una dinamica generazionale.

“Quando un territorio forma capitale umano e non riesce a trattenerlo, il problema non è la mobilità in sé, ma la capacità produttiva che non cresce abbastanza per assorbirlo”.

Migrazione qualificata e saldo negativo

Negli ultimi anni, migliaia di giovani qualificati hanno lasciato l’isola, contribuendo a un saldo migratorio negativo che incide sul potenziale economico regionale.



“La Sicilia investe nella formazione universitaria, genera competenze e prepara professionalità qualificate – prosegue Tanasi – ma una parte significativa di questo capitale umano trova stabilità in contesti industrialmente più solidi e dinamici sul piano dell’innovazione”.

La struttura economica come nodo centrale

Secondo il Codacons, il problema non riguarda singole imprese, ma la struttura complessiva del sistema economico regionale.
La capacità di assorbimento del tessuto produttivo risulta ancora inferiore rispetto alla quantità e qualità delle competenze formate ogni anno.

L’effetto è progressivo: minore capitale umano significa minore capacità innovativa, minore attrattività per investimenti ad alta tecnologia e crescita più debole della produttività. Questo rischia di ampliare il divario competitivo con le aree più forti del Paese.

Interventi strutturali necessari

Per il Codacons, servono interventi strutturali:

  • Rafforzamento dimensionale delle imprese

  • Attrazione di investimenti strategici

  • Incremento dell’intensità innovativa

  • Consolidamento di filiere ad alto valore aggiunto

“Serve anche un salto di qualità in termini di trasparenza – evidenzia Tanasi –. Rendere disponibili dati su qualità dell’occupazione, stabilità contrattuale e dinamica salariale rafforza la credibilità del territorio. Il capitale umano sceglie territori che offrono prospettive chiare e verificabili”.

Conclusione di Tanasi

“Se non si interviene con politiche strutturali efficaci, la fuga dei cervelli rischia di diventare un fattore permanente di indebolimento economico. Il talento non si trattiene con le parole. Si trattiene con la struttura“.

redazione

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