12 Febbraio 2026
Diritti consumatori nel digitale: confronto a Strasburgo

Diritti dei consumatori nel digitale: confronto a Strasburgo tra Tanasi e l’europarlamentare Antoci
A Strasburgo si è svolto un confronto sui diritti dei consumatori nel mercato digitale tra Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, e Giuseppe Antoci, europarlamentare, componente della Commissione LIBE per la Giustizia e le Libertà civili e Presidente della Commissione Politica DMED del Parlamento europeo.
Al centro dell’incontro la tutela dei consumatori nell’ecosistema digitale e le crescenti distorsioni che incidono sulla libertà di scelta dei cittadini online, in un contesto caratterizzato da rapida evoluzione tecnologica e dinamiche di mercato sempre più complesse.
Le criticità del mercato digitale secondo il Codacons
Tanasi ha illustrato le principali problematiche segnalate dai consumatori, evidenziando come alcune pratiche commerciali digitali influenzino significativamente le decisioni degli utenti. Tra queste:
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Interfacce progettate per orientare le scelte dei consumatori.
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Marketing online non sempre chiaramente riconoscibile come comunicazione commerciale.
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Sistemi di abbonamento complessi da disdire.
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Meccanismi opachi di personalizzazione di prezzi e offerte.
Tanasi ha sottolineato che, nel digitale, il consumatore risulta spesso formalmente informato ma sostanzialmente condizionato. Le scelte maturano all’interno di percorsi guidati e il consenso rischia di essere più apparente che reale, creando uno squilibrio crescente tra il potere delle piattaforme e i diritti dei cittadini.
Il ruolo del Parlamento europeo secondo Antoci
Antoci ha richiamato il ruolo del Parlamento europeo nell’affrontare le distorsioni del mercato digitale, inserendo il tema nella tutela dei diritti fondamentali e nelle competenze della Commissione LIBE.
“Nel digitale non basta avere regole sulla carta, ma occorre renderle effettive nella vita reale. Molti cittadini risultano formalmente informati, ma vengono di fatto orientati da interfacce e meccanismi ingannevoli che spingono verso abbonamenti difficili da disdire, comunicazione commerciale poco trasparente e, in alcuni casi, vere e proprie truffe“, ha dichiarato Antoci.
Ha inoltre aggiunto:
“Si tratta di una questione di diritti e di equilibrio. Per questo ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo quali misure intenda adottare per rafforzare l’effettività delle tutele e rendere più incisive le procedure di controllo e applicazione delle norme, soprattutto a tutela delle fasce più vulnerabili“.
L’importanza dell’effettività delle tutele
Il dialogo ha permesso di approfondire le difficoltà di rendere realmente efficaci le tutele già previste dall’ordinamento, in un contesto digitale che evolve più rapidamente degli strumenti di controllo e applicazione delle regole.
È emersa anche la necessità di mantenere alta l’attenzione istituzionale sull’equità digitale, affinché l’innovazione tecnologica proceda di pari passo con la protezione dei diritti dei consumatori e il rafforzamento della fiducia dei cittadini nel mercato unico europeo.






