02 Febbraio 2026
Salute e ambiente, Tanasi: prevenzione scelta dei cittadini

Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, richiama l’attenzione sul legame sempre più stretto tra tutela della salute e qualità dell’ambiente
Sottolineando come la prevenzione ambientale non possa più restare ai margini delle politiche sanitarie. Si tratta, infatti, di un fattore che incide in modo diretto e quotidiano sulla vita dei cittadini.
Secondo Tanasi, fenomeni quali inquinamento dell’aria, contaminazione delle acque, degrado dei suoli, eventi climatici estremi e perdita di biodiversità producono effetti concreti e documentati sulla salute delle persone. Tali criticità contribuiscono all’aumento delle patologie croniche, accrescono la pressione sul Servizio sanitario nazionale e accentuano le disuguaglianze territoriali.
Continuare a considerare salute e ambiente come ambiti separati – evidenzia Tanasi – significa accettare un modello sanitario che interviene solo quando il danno è già avvenuto, rinunciando a una prevenzione capace di agire sui determinanti ambientali prima che si trasformino in malattia, con costi sanitari e sociali che finiscono per ricadere direttamente sui cittadini.
Il cambiamento climatico rende questa connessione ancora più evidente: ondate di calore, eventi meteorologici estremi e stress idrico non rappresentano più scenari futuri, ma fenomeni già in atto, con effetti sanitari misurabili, soprattutto sulle fasce di popolazione più vulnerabili.
Per Tanasi, prevenire significa governare i processi prima che diventino emergenze sanitarie, integrando competenze ambientali e sanitarie, mettendo in relazione i dati disponibili e garantendo tutele omogenee su tutto il territorio nazionale, evitando che decisioni miopi producano danni irreversibili.
«La prevenzione ambientale non è uno slogan né un tema per addetti ai lavori, ma una questione centrale di sanità pubblica e di giustizia sociale. Quando l’inquinamento si trasforma in malattia e la cattiva gestione del territorio genera costi sanitari evitabili, il problema riguarda direttamente i diritti dei cittadini e la credibilità delle istituzioni», conclude Tanasi.






