29 Gennaio 2026
Aci Trezza, mercato ittico chiuso: lavoro a rischio

Il Mercato Ittico di Aci Trezza, situato in Piazza Marina, è stato gravemente danneggiato dal ciclone Harry, che ha colpito duramente il lungomare trezzoto
Da oltre una settimana la struttura è chiusa e transennata, causando gravi conseguenze economiche e occupazionali.
La chiusura forzata del mercato sta mettendo in ginocchio i proprietari dei pescherecci, i pescatori e i gestori dei banchi di vendita, con effetti a catena su tutto l’indotto ittico che da Aci Trezza si estende fino a Catania e all’intero hinterland. A risentirne sono anche le pescherie e i ristoranti locali, privati del pescato fresco che da sempre caratterizza il borgo: niente masculini, trigghie, orate, sparacanaci, merluzzi, pesce spada, polpo e tonno.
Storicamente, fino al secondo dopoguerra, la vendita del pesce ad Aci Trezza avveniva direttamente al porto, all’aperto, secondo dinamiche raccontate anche nel film La Terra Trema di Luchino Visconti. Con la realizzazione di Piazza Marina, il mercato fu trasferito nella nuova area, rimanendo inizialmente un mercato all’ingrosso all’aperto.
Alla fine degli anni Novanta, durante l’amministrazione guidata dal professor Paolo Castorina, furono applicate le nuove normative igienico-sanitarie e venne costruita l’attuale struttura coperta, di proprietà del Comune di Aci Castello e affidata in gestione al Consorzio Mercato Ittico di Aci Trezza.
Oggi, però, il futuro del mercato è incerto. La domanda resta aperta: chi deve intervenire per riparare i danni e consentire la riapertura del Mercato Ittico di Aci Trezza, tutelando lavoro, economia e identità del territorio?
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