24 Gennaio 2026
Tennis a Fiumefreddo, realtà in crescita

Il presidente Chisari: “Da 15 anni alla guida di un patrimonio importante”
Una promozione in Serie B sfiorata, un numero di iscritti e tesserati in fortissima espansione. Archiviato il 2025, con l’innesto dei due nuovi campi sintetici, il Tennis Club Fiumefreddo guarda con grande fiducia al futuro. Un futuro sostenibile, che ha un nome preciso: Serie B.
«Guardiamo a 360 gradi a tutti i nostri tesserati: la nostra attività spazia in tutti i settori e per tutte le età». Un gioiello, sul piano organizzativo e tecnico, apprezzato da tutti, con una chiara voglia di migliorarsi. Un gruppo dirigenziale compatto, che fa del senso di appartenenza il proprio punto di forza.
«È un momento molto importante – spiega il presidente Stefano Chisari– perché ci permette di ripartire e di iniziare una nuova stagione nel segno della continuità. Il giorno della presentazione rappresenta sempre una tappa simbolica: consente di ritrovare i protagonisti della scorsa annata e allo stesso tempo di guardare avanti con fiducia». L’obiettivo è conseguire un ulteriore salto di qualità.
«Crescere ulteriormente, sia nei risultati sia nella qualità complessiva del progetto sportivo».
La promozione in B sfuggita, alle spalle della corazzata Sciacca, spinge il club a non fermarsi.
«Abbiamo effettuato alcuni inserimenti e anche delle cessioni. Fa parte di un naturale processo di rinnovamento che serve a rendere la squadra, allenata dal maestro Alessio Ardizzone, più competitiva e al tempo stesso equilibrata».
Le novità sono prima di tutto concettuali e metodologiche.
«In prospettiva siamo un’ottima formazione. Il nostro intento principale è far crescere i giovani: vogliamo accompagnarli in un percorso di maturazione e, man mano che diventano pronti a livello agonistico, inserirli stabilmente nella squadra».
In rosa figurano anche diversi stranieri, ma non solo. «Gli arrivi di Alessio Siringo e Gabriele Dolce rappresentano un valore aggiunto importante. È vero, a malincuore abbiamo perso Trimarchi e Lombardo, due elementi che hanno dato tanto. Complessivamente siamo ben strutturati e competitivi».
Grande attenzione anche all’aspetto organizzativo
«Un segnale chiaro della qualità del lavoro svolto è arrivato dall’Open che abbiamo organizzato quest’anno, un evento che ha visto la partecipazione dei migliori giocatori siciliani. A imporsi è stato Alessandro Ingarao, campione italiano di Serie B, che si è riconfermato dimostrando ancora una volta il suo spessore tecnico».


