21 Gennaio 2026
Il giorno dopo Harry: Catania fa i conti con la devastazione

Un risveglio segnato da insidie ed emergenze per la città di Catania, colpita dalla violenta ondata di maltempo causata dal ciclone Harry che, fortunatamente, non ha provocato danni alle persone
Le aree maggiormente interessate risultano i litorali di viale Kennedy, Ruggero di Lauria e Artale Alagona, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe. Qui la forza del mare ingrossato ha trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia, rallentando la sua azione distruttiva solo intorno alle tre del mattino.
Situazione critica anche nella zona della Plaia, dove decine di nuclei familiari e persone sono state evacuate dai villaggi a mare. L’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l’allagamento della strada statale 121, mentre il fiume Simeto, in alcuni tratti, ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe.
Il sindaco Enrico Trantino ha effettuato personalmente sopralluoghi in diverse zone della città per verificare le principali criticità ed è in costante contatto con il Governo nazionale e regionale, oltre che con l’unità di crisi presieduta dal prefetto di Catania, per rappresentare l’entità dei gravi danni subiti dal territorio.
In stretto coordinamento con i responsabili comunali della sicurezza, protezione civile, manutenzioni, ecologia e ambiente, l’Amministrazione comunale ha garantito nelle ore più difficili un imponente sforzo operativo a sostegno della popolazione. Sono stati effettuati centinaia di interventi per la rimozione di alberi e rami caduti, l’eliminazione delle situazioni di pericolo e l’assistenza alle persone in difficoltà, in particolare alle famiglie evacuate e ai senza fissa dimora.
Sono già state impartite disposizioni per la messa in sicurezza delle aree più esposte al rischio. Il Comune rinnova pertanto l’invito alla massima prudenza e alla piena collaborazione con gli operatori impegnati nelle attività di ripristino.
Crediti foto: Davide Anastasi













