21 Gennaio 2026
Maltempo, De Luca: «Sono un sindaco di trincea»

Mareggiata nel Messinese, De Luca replica alle polemiche: “Nessuna speculazione, ero sul territorio per dovere istituzionale”
In merito alle ricostruzioni diffuse nelle ultime ore e alle polemiche seguite alla diretta social durante la violenta mareggiata che ha colpito la costa ionica del Messinese, il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, interviene per chiarire i fatti e respingere ogni lettura strumentale.
«È necessario precisare – afferma De Luca – che la diretta non è stata effettuata a ridosso del mare o in un’area interdetta, ma da una piazza, in una zona che fino a quel momento non era stata raggiunta dalle onde».
«Insieme al sindaco Lo Giudice ci trovavamo in piazza Municipio. L’onda che ci ha investiti è stata anomala e improvvisa e, non appena si è verificata, ci siamo immediatamente spostati verso la parte centrale della piazza».
Il primo cittadino respinge con decisione l’idea di una presenza dettata dalla curiosità o dalla spettacolarizzazione dell’emergenza.
«Non eravamo lì per fare spettacolo, ma per svolgere un dovere istituzionale. Il sindaco, in quanto massima autorità di protezione civile sul territorio, ha il compito di verificare personalmente lo stato dei luoghi e le condizioni di sicurezza, soprattutto durante le emergenze».«Io sono un sindaco di trincea – prosegue – e credo che il mio ruolo non sia commentare da lontano, ma stare sul territorio, documentare ciò che accade e segnalare le criticità».
Dopo Taormina, De Luca si è recato anche a Santa Teresa di Riva, comune che ha amministrato dal 2012 al 2017.
«L’obiettivo della diretta era denunciare che quanto stava accadendo fosse un danno annunciato, conseguenza diretta delle opere di protezione costiera mai realizzate, pur essendo programmate e finanziate già dal 2017».
«Ho ribadito più volte – aggiunge – che gli effetti della mareggiata avrebbero potuto essere significativamente contenutise quegli interventi fossero stati realizzati nei tempi previsti, evitando di esporre ancora oggi le comunità costiere a rischi noti e prevedibili».
Il sindaco ricorda che nel 2017, durante il suo mandato a Santa Teresa di Riva, aveva ottenuto un finanziamento di oltre 10 milioni di euro per la realizzazione dei pennelli frangiflutti.
«A distanza di quasi dieci anni – sottolinea – quei lavori non sono ancora iniziati, bloccati da inerzie e procedure burocratiche regionali».
«Mi chiedo perché su questo aspetto non si registri la stessa attenzione da parte del Codacons e di altri commentatori. Invito chi interviene nel dibattito pubblico a concentrarsi sulle opere mai avviate, sui ritardi accumulati e sulle responsabilità istituzionali, invece di alimentare polemiche strumentali».
Infine, De Luca annuncia di aver dato mandato ai propri legali per valutare ogni azione opportuna nei confronti di chi:
«Su una tematica così delicata, ha scelto la strada della diffamazione sui social, costruendo una falsa narrazione fondata su decontestualizzazioni evidenti e intenzionalmente fuorvianti».






