17 Gennaio 2026

Pedopornografia online, quattro arresti nel Catanese

Pedopornografia online, quattro arresti nel Catanese

All’esito di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, a tutela dei minori e delle fasce più vulnerabili, la Polizia di Stato ha sottoposto ad indagine quattro persone, arrestate in flagranza di reato, per detenzione di ingente materiale pedopornografico

Le risultanze investigative sono emerse a seguito del sequestro di numerosi dispositivi informatici, all’interno dei quali sono stati rinvenuti decine di migliaia di file illegali, tra immagini e video di pornografia minorile.

L’indagine è stata condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania ed è scaturita da un’attività avviata dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale. Fondamentale la collaborazione con l’organizzazione no profit Child Rescue Coalition, che ha consentito l’utilizzo di avanzati strumenti investigativi per la geolocalizzazione in Sicilia di alcuni utenti coinvolti nella condivisione e nel download di materiale pedopornografico.

I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso alla Procura della Repubblica di emettere decreti di perquisizione personale e informatica nei confronti degli indagati. Nel corso delle operazioni, all’interno dei dispositivi in uso a quattro soggetti è stato rinvenuto un ingente quantitativo di immagini e video pedopornografici, circostanza che ha determinato il loro arresto in flagranza di reato, successivamente convalidato dai Giudici per le Indagini Preliminari competenti.



Gli indagati, da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva, sono tutti di sesso maschile, di età compresa tra i 50 e i 70 anni, appartenenti a diverse estrazioni sociali: impiegati, liberi professionisti e pensionati.

L’operazione si inserisce nel costante impegno della Procura distrettuale e della Polizia di Stato nel contrasto ai reati di sfruttamento sessuale dei minori e alla diffusione di materiale pedopornografico online.

redazione

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