31 Dicembre 2025
Codacons, 2025 nero per i consumatori: rincari e caos senza fine

2025, anno da dimenticare per i consumatori: Codacons lancia l’allarme su rincari, caos e speculazioni
Il 2025 si chiude come uno degli anni peggiori per i consumatori italiani. Un periodo segnato da rincari diffusi, disservizi, incertezze normative e mancate tutele che hanno inciso pesantemente sul potere d’acquisto delle famiglie. A tracciare un bilancio fortemente negativo è il Codacons, che parla senza mezzi termini di uno “scenario sconfortante”.
Secondo l’associazione dei consumatori, gli aumenti accumulati negli anni precedenti non sono mai stati compensati. L’anno si è aperto con il rialzo dei prezzi dei carburanti e con rincari su beni simbolo come cioccolato e dolci della Befana, seguiti da un caro-prezzi generalizzato e dalla crisi della produzione industriale. Nei primi mesi si sono aggiunti il caos nel trasporto ferroviario, con ritardi e cancellazioni, il gas ai massimi da anni e ulteriori aumenti legati alle festività.
In primavera sono esplose le polemiche sul televoto dei programmi televisivi, mentre a marzo i dati hanno evidenziato un preoccupante taglio delle spese sanitarie da parte degli italiani. Nello stesso periodo non sono mancate le critiche sull’opacità della tassa di soggiorno, la stangata dei ponti primaverili e le speculazioni legate ai grandi eventi.
L’estate ha portato nuovi rincari a pioggia: trasporti e strutture ricettive a prezzi record, il caso degli stabilimenti balneari, i centri estivi per bambini sempre più costosi e il fenomeno dei concerti con presunti sold-out. Tra fine estate e autunno, spazio agli aumenti dell’RC Auto, al caro-scuola e a un vero e proprio far west nel mondo degli influencer.
A chiudere l’anno, il caos sui bonus per le auto elettriche, l’aggravarsi dei dati sulla povertà e la conferma del canone Rai, rimasto invariato nonostante le promesse di revisione. Sullo sfondo restano criticità strutturali irrisolte come i dazi, il telemarketing selvaggio, il caos autovelox, le indagini Antitrust, le emergenze nel sistema carcerario, alcune scelte controverse dell’Unione Europea e gli scandali negli appalti sanitari.
«Il 2025 ha rappresentato per i cittadini un concentrato di misure e situazioni sfavorevoli, che hanno progressivamente eroso il potere d’acquisto e alimentato un clima di incertezza permanente – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons –. Senza interventi strutturali, controlli efficaci e una reale tutela dei consumatori, il rischio concreto è che anche il 2026 si apra all’insegna delle stesse difficoltà e disuguaglianze».




