20 Novembre 2025

Catania: Fillea Cgil spinge per nuova tangenziale

Catania: Fillea Cgil spinge per nuova tangenziale

La Fillea Cgil di Catania riporta al centro del confronto pubblico la necessità di una nuova tangenziale, capace di superare l’attuale congestione che penalizza mobilità, lavoro e competitività dell’intero sud-est siciliano

Se oggi per attraversare trenta chilometri può servire più di un’ora e mezza, la misura del problema è evidente.

L’iniziativa “Infrastrutture utili”

Da questa esigenza nasce l’iniziativa “Infrastrutture utili – Una nuova tangenziale per Catania”, in programma venerdì 21 novembre 2025 alle ore 10 all’Ente Scuola Edile di Catania, in via Strada Boschetto Playa 2.

Interventi dei sindacati e delle istituzioni

Dopo i saluti del segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo, seguirà la relazione del segretario generale della Fillea Cgil etnea, Vincenzo Cubito, che sottolinea:



“La tangenziale di Catania oggi penalizza cittadini, lavoratori, imprese e snodi logistici. Percorrere trenta chilometri non può tradursi in una coda di oltre un’ora: è un segnale evidente di un sistema che necessita di una soluzione strutturale. La Fillea ritiene indispensabile che amministrazioni e istituzioni della provincia si riapproprino di questo tema cruciale. È necessario che l’ANAS ripensi il quadro progettuale immaginando alternative capaci di collegare meglio le aree rimaste isolate. Un sindacato moderno ha il dovere di stimolare la realizzazione di infrastrutture utili, perché da esse dipendono sviluppo, qualità della vita e opportunità di lavoro”.

Tavola rotonda con esperti e istituzioni

Il dibattito coinvolgerà:

  • Giovanni Pistorio (segretario generale Fillea Cgil Sicilia)

  • Rosario Fresta (presidente Ance Catania)

  • Anthony Barbagallo (deputato nazionale, Commissione Trasporti)

  • Francesco Russo (docente di Ingegneria delle Infrastrutture, Università di Reggio Calabria)

  • Antonio Di Franco (segretario generale Fillea Cgil)

La moderazione sarà affidata alla giornalista Rai Eleonora Mastromarino.

redazione

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