31 Ottobre 2025
Enna, confiscati beni per 46 mila euro a due messinesi

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna hanno dato esecuzione a un provvedimento di confisca di denaro, beni e altre utilità per un valore complessivo di 46 mila euro, disposto dal Tribunale di Enna nei confronti di due cittadini della provincia di Messina, condannati in via definitiva per riciclaggio
La misura patrimoniale arriva al termine di un’articolata indagine condotta dalla Sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, in servizio presso la Procura della Repubblica di Enna, con il supporto dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo. Gli investigatori erano stati incaricati di accertare la destinazione delle somme di denaro provenienti da una truffa ai danni dell’Unione Europea, commessa dal titolare di un’azienda agricola con sede nel comune di Capizzi (Messina).
Gli accertamenti, coordinati dalla locale Autorità Giudiziaria, sono stati condotti attraverso analisi documentali, indagini sui conti correnti bancari e riscontri sulla contabilità aziendale, consentendo di ricostruire il percorso seguito dai contributi comunitari ottenuti indebitamente dall’impresa agricola in danno dell’A.G.E.A. (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura). Le somme erano state fatte transitare su diversi conti correnti, nel tentativo di disperdere le tracce del denaro illecito.
Grazie alla ricostruzione dei flussi finanziari, i finanzieri hanno individuato i conti correnti intestati ai due condannati e ai familiari del principale indagato, sui quali erano state eseguite operazioni finanziarie e ripetuti prelievi in contanti per occultare la provenienza del denaro.
A seguito della sentenza definitiva della Corte di Cassazione, i due imputati sono stati condannati a due anni e otto mesi di reclusione, oltre che alla confisca del profitto del reato di riciclaggio, pari a 46 mila euro. In esecuzione del provvedimento, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Enna hanno confiscato nove fondi agricoli, quattro autovetture, somme depositate su conti correnti postali e crediti da pensione, fino a concorrenza dell’importo stabilito dalla sentenza.
L’operazione si inserisce nel quadro della costante azione della Guardia di Finanza a tutela della sicurezza economico-finanziaria dei cittadini e della corretta gestione delle risorse pubbliche, con particolare attenzione agli aiuti destinati alle imprese e alle fasce più deboli della popolazione.






