01 Novembre 2025

Le rovine dell’Andrea Doria, degrado del quartiere San Cristoforo

Le rovine dell’Andrea Doria, degrado del quartiere San Cristoforo

 L’edificio di via Cordai resta l’ennesimo esempio di immobile fantasma nel centro cittadino. Un edifico depredato e sistematicamente vandalizzato

Ringhiere arrugginite, vetri presi a sassate e tanti altri segni – inequivocabili – che nell’ex sede dell’istituto

Andrea Doria” di via Cordai l’abbandono fa rima con devastazione. Ferite che certamente fanno sempre male ma, se si tratta di scuole, l’amarezza e il dolore è più grande. Chiusa la sede centrale nel 2012, la struttura era in affitto con Palazzo degli Elefanti che doveva sborsare circa 90.000 euro annuali per permettere a circa 500 studenti di frequentare l’edificio di via Cordai.

Scuola via dei Cordai, foto di Davide Anastasi



Quando i cancelli si chiusero definitivamente – ricorda il Manuele Riggiomorì un pezzo di pezzo di storia del quartiere di San Cristoforo. La speranza di usufruire un presidio di legalità in una parte di Catania dove la dispersione scolastica raggiunge livelli altissimi”. Uno sfratto esecutivo dovuto ad una lunga morosità da parte dell’Amministrazione comunale etnea. “Nel lontano 2010 si tenne una riunione con genitori e professori dove si parlava della proroga di un anno, concordata dall’allora assessorato alle Politiche scolastiche e dalla Pubblica istruzione, con i vecchi proprietari – prosegue Riggio – scaduto il termine, l’intero istituto comprensivo di San Cristoforo è stato trasferito nella nuova ala della “Giovanni Paolo II” nella zona dei Cappuccini: quindici aule, poi salite a quasi venti messe a disposizione degli alunni della Doria”.

Si trattò di una decisione che lasciò l’amaro in bocca prima a noi genitori e poi agli stessi professori – fa eco Rossella Anello –:  eravamo contrari a questo trasferimento anche per paura di una dispersione scolastica che sarebbe diventata una logica conseguenza del passaggio nel nuovo edificio”.

Non si è tenuto conto della volontà di 600 alunni tra materna, elementare e media che consideravano questa scuola come casa loro. Qui c’erano anche una decina di laboratori didattici, finanziati con fondi europei, che ora sono andati perduti per sempre. L’affitto? Con tutto quello che il Comune spese in quegli anni se lo poteva comprare l’edificio ma ovviamente, parlando di San Cristoforo, si è preferito fare l’ennesima scelta -sciagurata – a discapito dei residenti”. A parlare è l’ex alunno Concetto Puglisi che aggiunge “tra la “Doria” e la “Giovanni Paolo II” ci sono appena 800 metri di distanza. Una lontananza che diventa enorme perchè si tratta di spostarci dal quartiere San Cristoforo al rione Cappuccini”.

Damiano Scala

Damiano Scala