27 Ottobre 2025
Lexintel: l’Ordine di Catania punta sull’IA forense innovativa

Intelligenza artificiale forense, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania punta sul progetto “Lexintel”
Il Presidente del Coa Antonino Guido Distefano illustra l’iniziativa:
“Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania punta sull’Intelligenza artificiale (IA) e sarà tra gli sviluppatori del progetto nato dalla collaborazione tra il Tribunale di Catania e il Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica (Cini), con il sostegno del Ministero della Giustizia”.
“Da un confronto con i responsabili scientifici del progetto, il professor Carlo Batini per il Cini e il dottor Mariano Sciacca per il Tribunale di Catania – sottolinea il presidente Distefano – è emersa l’opportunità per l’Ordine degli Avvocati di Catania di intraprendere un percorso per perfezionare l’uso di un sistema di intelligenza artificiale a supporto dell’attività giudiziaria civile. Il supporto dell’intelligenza artificiale alla professione forense, caratterizzata dell’esigenza di ricercare informazioni su larga scala, su grandi volumi di testi giuridici, può consentire all’avvocato di ottimizzare il proprio lavoro di studio e ricerca, sia con riferimento alle ricerche normative ed ai precedenti giurisprudenziali, sia con riferimento all’attività difensiva ed alle argomentazioni di controparte”.
“Peraltro – continua il presidente – la sintesi è oramai una necessità dettata dai limiti di parole per la redazione degli atti giudiziari, imposti per legge. Si aggiunga che l’ipotesi di costruire un data base locale, la cosiddetta knowledge base, che possa essere oggetto di analisi degli agenti AI, si adatta perfettamente all’attività dell’avvocato, che gestisce un proprio archivio di pratiche, atti processuali, contratti, precedenti interni e pareri”.
“Le tecniche di prompt engineering – aggiunge Elio Guarnaccia, consigliere referente per l’informatica dell’Ordine Avvocati Catania – alla base del progetto, possono essere dunque di grande beneficio per gli avvocati, nel formulare domande per compiti legali complessi. Ma l’elemento che ci ha determinato nella scelta di intraprendere questo percorso in seno all’Ordine degli Avvocati di Catania, è l’aver scorto la sua fisiologica tendenza alla “democratizzazione” dell’uso dell’IA nel mondo forense”. “Il progetto – prosegue il consigliere del Coa – è infatti focalizzato su strumenti accessibili, e non presuppone l’utilizzo di costose piattaforme AI, né tanto meno di agenti interni, proprietari, tecnicamente complessi, e dai costi ingenti, consentendo così anche ai piccoli studi e ai singoli avvocati, anche quelli meno avvezzi alla materia informatica, di beneficiare di analisi legali avanzate, ricerca efficiente e supporto alla redazione di atti”.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania
È tra i primi Ordini forensi in Italia a intraprendere questo tipo di percorso. In concreto, il primo step del progetto – già in corso – coinvolge una squadra di avvocati del Foro catanese, affiancati dai docenti informatici del Cini, che si occuperà proprio di sviluppare prompt complessi, specificamente dedicati all’attività dello studio legale, tramite lo studio e la comprensione degli output dei più diffusi agenti di intelligenza artificiale gratuiti.
Al termine di quest’attività di sviluppo, il secondo step del progetto consisterà nella diffusione tra gli avvocati catanesi: l’Ordine infatti svilupperà un percorso formativo, rivolto a tutti gli iscritti all’Ordine, mediante corsi, workshop e attività didattiche sul tema dell’intelligenza artificiale e sugli impieghi dei sistemi di intelligenza artificiale nell’attività giudiziaria.






