26 Settembre 2025

Il futuro dell’UniCt nelle mani di Enrico Foti

Il futuro dell’UniCt nelle mani di Enrico Foti

Il nuovo rettore punta a trattenere i talenti in Sicilia, valorizzare il patrimonio culturale e rafforzare la qualità della didattica

Dopo l’era Priolo, l’Università di Catania inaugura un nuovo ciclo con Enrico Foti alla guida. Il rettore si è ufficialmente insediato il 19 settembre al Palazzo centrale dell’Ateneo, segnando l’inizio del suo mandato per il sessennio 2025-2031. Ordinario di Idraulica e già direttore del Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura, Foti è stato eletto il 23 giugno con 876 voti, superando il quorum richiesto di 860.

Il passaggio di consegne tra i due è stato caratterizzato da parole di apprezzamento e fiducia: “Abbiamo fatto partire progetti per oltre 100 milioni di euro, recuperati tutti dall’esterno. Nei prossimi anni sarà inaugurato il Polo formativo della Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Ho lavorato tanto perché potesse essere a Catania. Sarò orgoglioso quando Foti taglierà il nastro. Sarò lì ad applaudirlo”, ha dichiarato il rettore uscente Francesco Priolo.



Il desiderio di Foti è trasformare l’Ateneo in un laboratorio di opportunità per i giovani siciliani, con l’obiettivo di trattenere i talenti sull’Isola e rafforzare la reputazione dell’ateneo a livello nazionale. L’insediamento si è tenuto alla presenza di autorità, docenti e personale tecnico-amministrativo. Foti ha posto al centro del suo mandato gli studenti, definiti “il futuro e il vero valore aggiunto della comunità universitaria”. L’obiettivo principale è creare opportunità concrete affinché i giovani siciliani possano formarsi, crescere professionalmente e lavorare in Sicilia, contrastando le diffuse fughe di cervelli verso altre regioni o all’estero.

“Il lavoro c’è nella nostra Isola – ha spiegato – e offre numerose possibilità di crescita. Sta a noi fornire una formazione d’eccellenza, che risponda alle vocazioni individuali e alle esigenze del mercato e degli investitori interessati alla Sicilia”.

Al personale tecnico e amministrativo, Foti ha promesso un ambiente di lavoro sereno e motivante, in cui collaborare per il progresso dell’Ateneo. Particolare attenzione sarà rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico e architettonico dell’Università, a partire dal Monastero dei Benedettini, “casa degli studenti” e simbolo della memoria culturale dell’Ateneo, spesso minacciata da atti vandalici.

Al termine della cerimonia, il rettore ha annunciato le prime deleghe: al suo fianco rimarranno la prorettrice Lina Scalisi e il delegato alla Didattica Giuseppe Speciale. Tra i docenti designati per incarichi strategici figurano Fausto Carmelo Nigrelli(presidenza Ssd Siracusa), Fabrizio Impellizzeri (presidenza Ssd Ragusa), Santo Burgio (rapporti con il territorio ibleo), Fabio Galvano (Scuole di specializzazione), Ezio Barbagallo (rapporti con Cus e associazioni studentesche), Giuseppe Musumeci(presidenza Comitato sport e benessere), Gianluca Giustolisi (Presidio di Qualità), Cosimo Gianluca Fortuna (politiche per l’orientamento), Maria Alessandra Ragusa (internazionalizzazione della didattica), Stefania Mazzone (dottorati di ricerca), Daniela Puzzo (Didattica area biomedica e ‘semestre aperto’ di Medicina), Francesco Patti (presidenza Cinap), Nunzio Salerno(Servizi sicurezza e prevenzione), Caterina Ledda (Sicurezza e benessere lavoratori) e Salvo Baglio (presidenza Centro servizi Brit).

Sulla sua nomina a Prorettore, la prof.ssa Lina Scalisi, storica, docente universitaria e presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catania (ABACT), ha dichiarato:

“Accolgo con onore questo incarico, che assumo con l’impegno di contribuire al rinnovamento e alla visione strategica dell’Ateneo. Sono felice di avviare questo percorso accanto al professore Foti, condividendo un progetto che pone al centro studenti, personale e territorio, unendo saperi tecnici e umanistici. Al tempo stesso continuerò a svolgere con dedizione il ruolo di presidente dell’ABACT, nella convinzione che la sinergia tra istituzioni possa rafforzare ulteriormente il nostro lavoro comune”.

Il rettore, infine, ha sottolineato l’importanza di creare laboratori, percorsi di orientamento e stage mirati, oltre a sostenere progetti di ricerca innovativi, per permettere agli studenti di acquisire competenze spendibili sul mercato del lavoro locale e internazionale.

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.