20 Aprile 2020
Oggi “Tuccio”, il libraio-pallavolista avrebbe compiuto 82 anni…

“E oggi sarebbero stati 82….papino mio….”, scrive stamattina Claudia Urzi’ nel suo account Facebook. E oggi, dal 20 aprile 1938, questo è il primo 20 aprile senza il libraio- pallavolista catanese Salvatore Urzì, detto Tuccio.
Oggi avrebbe compiuto 82 anni, ma una serie di “circostanze” a carico di chi l’avrebbe dovuto curare e non l’ha fatto, come dimostrano le cartelle cliniche , hanno consentito, alle ore 12:05 del 13 luglio 2019, presso l’unità Operativa di Anastesia e Rianimazione del Presidio Ospedaliero di Militello Val di Catania, che il cuore di Tuccio tracciasse una nera linea piatta…
Sulle “circostanze” a cui facevo riferimento prima, questo giornale, superata l’emergenza Coronavirus, ci ritornerà, con documenti, testimonianze, nomi e cognomi. Ritornando al 20 aprile, chi era il libraio-pallavolista Tuccio Urzi?
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La schiacciata micidiale del libraio volante
Tuccio, il pallavolista che “volava”
Dal 1956 fino al 1988, Tuccio ha suggellato la sua innata passione sportiva con la professione di libraio, nella Libreria Urzì, in via Etnea.
Fino all’età di 38 anni ha proseguito la sua attività sportiva partecipando a Montecatini, con il CUS Catania, ai campionati nazionali universitari. Ha partecipato a tanti tornei di pallavolo, tra cui il Torneo Internazionale di Mondello , dove fu l’unico giocatore catanese a far parte della squadra siciliana che partecipò alle selezioni preolimpiche del 1963. Presente anche nei campionati di serie B e nelle gare di Coppa Italia. Inconfondibili le schiacciate sotto rete di Tuccio, numero 13 sulla maglia,1,87 d’altezza, che vinceva la forza di gravità e “volava”.
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I RAGAZZI TERRIBILI DELLA “SATURNIA ACICASTELLO”,correva l’anno 2001, da sinistra e dall’alto Pippetto Di Grazia (Geppetto), Alfio Finocchiaro (Granchio), Mauro Anello (Muca muca), Pippo Giuffrida, Orazio Barbagallo, Orazio Spoto (Chopper), Salvo Scandurra (Verdello), Lino De luca, Mauro Calanna (Cecov), Santo De Luca (Svizzero), Carmelo Seminara (Sciacallo), Torrisi, Tuccio Urzì, Gaetano Lanzafame, Pippo Panebianco,
Gabriella Finocchiaro, Tanina Nicolosi, Mariella e Angela Russo, Giusy Lanzafame, Teresa Privitera, Carla Battiato, Rita Cantone, Rossella Di Mauro, Cosimo Trovato (Traiettoria).
Tuccio libraio, un ricordo della figlia Claudia
” Amante dello sport, tutto e a tutti i livelli, e sportivo lui stesso… papà era un libraio. Nostra una delle librerie storiche di Catania, la libreria Urzì, appunto, che fummo costretti a chiudere nel mese di febbraio del 1988. Una ferita mai rimarginata. Poi papà fece altro, continuando sempre nel campo dei libri, ma dentro rimase sempre un libraio. Papà era un libraio e fiero di esserlo. Ho bei ricordi della libreria, papà era capace di trovare un libro senza conoscerne né autore, né editore, solo dall’argomento trattato e dal colore della copertina – le uniche due cose, infatti, che ricordava un cliente entrato in libreria una sera di tanti anni fa… ero presente anche io quella volta, ero una ragazzina, e mi sembrò incredibile che papà… non avevamo ancora il computer, ma mio padre conosceva e amava, i suoi libri, uno per uno. Non l’ho mai dimenticato…”.
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Tuccio e la figlia Claudia 2 anni fa…
Il ricordo di Ara, un amico
” Non entro nei particolari della triste vicenda ospedaliera di Tuccio, che, comunque, spero possa essere portata al più presto fuori dalle fredde cartelle cliniche. Oggi, mi piace ricordare il mio amico Tuccio attraverso uno dei suoi tanti gesti generosi che ho colto durante il suo lungo ricovero, iniziato nel settembre del 2018. Letteralmente dimenticato da chi doveva assisterlo, dopo ripetute mie richieste d’intervento al personale infermieristico in servizio, finalmente sentiamo, dalla voce che giunge dal corridoio, che sta per entrare nella stanza un’ infermiera. E cosa fa Tuccio? Mi dice : <<Non dirgli nulla, sta lavorando. Lascia stare. Andrà meglio la prossima volta…>>.
Non aggiungo altro. Ciao Tuccio”.





