14 Settembre 2025

Non è andata bene!

Non è andata bene!

Il libro del Docente e giornalista Vito Sapienza ci riporta ai tempi del Covid. “Non è andata bene!” è una sorta di diario segreto.

 

A dispetto del titolo del suo grazioso libro, al prof Vito Sapienza – belpassese anche se sulla sua carta d’identità c’è scritto “nato a Buenos Aires”, docente di lettere in pensione e giornalista pubblicista – si può dire che, tutto sommato, sia andata bene. Dentro il dramma collettivo causato dalla pandemia nel 2020, Sapienza vive un piccolo grande dramma familiare: la figlia Chiara e il fidanzato, che vivono a Londra ma sono in vacanza in Laos, vengono bloccati al confine con il Vietnam. Dopo tante vicissitudini, in più di due settimane, da metà marzo alla prima decade di aprile, la loro vicenda va verso l’happy ending.

In un libro che mette insieme diaristica e poesia – “Non è andata bene! – Pensieri di clausura tra versi stentati e prose scontate”, uscito per i tipi di RMB Edizioni come una sorta di instant book poi diventato preziosa testimonianza umana di un recente capitolo della nostra storia – Vito Sapienza racconta quelle tribolazioni familiari, aprendo il proprio “diario segreto”. Ciascuna pagina è contrappuntata da una poesia, che sintetizza in poche battute e con una scelta lessicale agile ed immediata le preoccupazioni, le angosce, il dolore per l’amico scomparso, le solitudini, le attese, le speranze, le delusioni, le gioie, le arrabbiature.



Sapienza usa tutti i pregi di una personalità generosa, dotata di una fede che lo aiuta e nel contempo gli permette di aiutare gli altri, con raro senso dell’ironia e del disincanto. Nella temperie dell’”andràtuttobene”, fra un coro improvvisato dai balconi di casa, una fugace corsa al supermercato e un giro dell’isolato col cane al guinzaglio, sotto sotto speravamo di poter diventare migliori. La realtà ci ha delusi. Però, per la propria parte Vito Sapienza, pur senza faticare più di tanto, c’è riuscito.

Nello Pappalardo

redazione

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