28 Febbraio 2020
Anche a Catania è finita la tratta degli ex LSU ATA e Appalti Storici

Sono 239 tra lavoratrici e lavoratori ex LSU-ATA e Appalti Storici dell’Area metropolitana di Catania — per circa 20 anni hanno subito una sorta di “TRATTA” da parte di gran parte delle aziende e cooperative che hanno avuto il monopolio dei servizi di pulizia e di manutenzione all’interno della scuola pubblica statale — che dall’1 marzo 2020 saranno assunti, con contratto a tempo indeterminato e full time, dal MIUR.
64 scuole interessate alla internalizzazione
Interessate da questa grande conquista, che porta la firma dell’USB, complessivamente 64 scuole site nei comuni di Catania, Acicastello, Acireale, Aci Sant’Antonio, Belpasso, Caltagirone, Grammichele, Maletto, Mazzarrone, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Paternò, Ramacca, Riposto, San Giovanni La Punta, Sant’Agata Li Battiati, Scordia, Tremestieri Etneo.
Stamattina, i funzionari e gli impiegati dell’Ufficio Provinciale Scolastico, alla presenza dei rappresentati dei sindacati della scuola, hanno realizzato e ufficializzato la graduatoria definitiva, preceduta nei giorni scorsi da quella provvisoria, che ha permesso il processo selettivo per la internalizzazione.
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Claudia Urzì e Maurizio Russo dell’USB Scuola
Le aziende e le cooperative non mollano la tratta
A poche ore dalla loro uscita dalle scuole pubbliche statali di tutto il Paese – come previsto dalla legge di bilancio 2019 – le aziende private e le ditte cooperative non hanno avviato le procedure per il licenziamento collettivo delle lavoratrici e dei lavoratori interessati per l’
internalizzazione. Di fatto, per firmare lunedì 2 marzo nelle segreterie delle scuole assegnate, le lavoratrici e i lavoratori ex LSU e ATA Appalti Storici sono stati costretti a rassegnare le proprie dimissioni dalle aziende e dalle cooperative. Ma queste aziende e queste cooperative avrebbero l’arroganza di trattenere le indennità di preavviso di licenziamento?
Altri 4000 lavoratori per adesso fuori dal processo di internalizzazione
MIUR, Ministero del Lavoro e MEF hanno realizzato un incontro interministeriale avende come oggetto i circa 4000 lavoratori e lavoratrici che sono praticamente rimasti fuori dal processo di internalizzazione perché,
al momento del bando, non erano in possesso del requisito dei 10 anni di anzianità negli appalti privati.
Per loro si prospetta un periodo di cassa integrazione in deroga, secondo la
proposta congiunta avanzata dal MIUR e dal Ministero del Lavoro. Cassa integrazione che dovrebbe coprire i mesi che rimangono fino al termine dell’anno scolastico in corso. A settembre dovrebbe seguire per questi lavoratori al momento esclusi la seconda fase dell’internalizzazione.
“Abbiamo vinto una battaglia, ma dobbiamo vincere ancora la guerra!”
Artefice dell’internalizzazione, come detto, è stata l’USB Scuola, sostenuta durante la lunga e dura lotta dalla Federazione del Sociale USB. A Catania particolarmente impegnati i docenti Claudia Urzi e Alessandro Piccolo e Maurizio Russo per i neo-ATA.
A conclusione della giornata storica di oggi, Claudia Urzì, del coordinamento nazionale USB Scuola, ha lanciato questo appello alle lavoratrici e ai lavoratori etnei sottratti alla tratta della privatizzazione:
“Si parte e si torna insieme!
Stiamo partecipando giustamente alla gioia di chi dopo 20 anni di precarietà, part time, schiavitù varia, ha realizzato il sogno di un contratto statale a tempo indeterminato!
Ma non ci dimentichiamo nessuno! Abbiamo vinto una battaglia, ma dobbiamo vincere ancora la guerra! Continueremo a lottare perché tutti i part time diventino full time e per chi non ha potuto partecipare a questo concorso!
Si parte e si torna insieme!
USB è con voi!
USB siamo tutte e tutti noi! “.






