17 Luglio 2025
L’epigrafe di Iulia Florentina torna definitivamente a Catania

L’epigrafe di Iulia Florentina torna definitivamente a Catania. La più antica traccia cristiana della città esposta al Museo Diocesano
Il Museo Diocesano di Catania si prepara ad accogliere l’epigrafe di Iulia Florentina, la più antica testimonianza materiale del cristianesimo in città, che farà definitivamente ritorno nella sua terra d’origine dopo quasi due secoli di permanenza nei depositi del Museo del Louvre. Il reperto sarà esposto in modo permanente all’interno del nuovo allestimento della mostra “Revelare. Agata⎪riVive⎪Iulia”, la cui inaugurazione è prevista per giovedì 17 luglio, alle ore 18.
Datata al 320 d.C., la lastra marmorea era stata rinvenuta nel 1730 a Catania e trasferita a Parigi nel 1793, per poi entrare a far parte delle collezioni del Louvre. L’accordo per il deposito a lungo termine è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il museo francese, l’Arcidiocesi di Catania, il Museo Diocesano, l’Università degli Studi di Catania e alcuni partner privati che hanno sostenuto l’iniziativa.
L’epigrafe, redatta in latino, commemora la piccola Iulia Florentina, una bambina di diciotto mesi originaria di Hybla (l’odierna Paternò), morta poco dopo aver ricevuto il battesimo e – secondo il racconto inciso sulla pietra – miracolosamente tornata in vita per alcune ore. Il testo, che menziona anche i martiri Agata ed Euplio, attesta l’esistenza di una comunità cristiana viva e organizzata già nei primi decenni del IV secolo.
«Nel corso dei miei studi, questa epigrafe è sempre stata un riferimento fondamentale», ha dichiarato la prof.ssa Cristina Soraci, docente di Storia dell’arte cristiana e medievale presso l’Università di Catania, tra i principali studiosi del reperto. «È la prima testimonianza del culto dei martiri a Catania e della presenza di una comunità cristiana radicata nel territorio».
«Con grande sorpresa e gioia abbiamo ricevuto una risposta positiva da parte del Louvre», ha aggiunto la dott.ssa Grazia Spampinato, direttrice del Museo Diocesano. «Il reperto, assicurato per un milione di euro, è stato accolto secondo rigorosi parametri di sicurezza. Sarà trasportato da una ditta specializzata e consegnato direttamente sulla pista dell’aeroporto di Catania alla presenza della funzionaria incaricata dal Louvre».
L’epigrafe sarà collocata in un allestimento che ricostruisce il sepolcreto in cui la bambina fu deposta, situato nei pressi dell’attuale via Androne. Il progetto espositivo, frutto del lavoro congiunto di studiosi e istituzioni, è stato reso possibile grazie al contributo di Aldini Group, Fondazione Francesco Ventorino, Barbagallo Impianti s.r.l., Michele Marmora – Studio d’Ingegneria e consulenza.
Il ritorno dell’epigrafe rappresenta un momento di grande valore simbolico e culturale per la città di Catania, che si riappropria di una pagina fondamentale della propria storia cristiana.
Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.






