20 Giugno 2025
La Giornata Mondiale del Rifugiato

La Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita con la risoluzione A/RES/55/76 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 2000, si celebra ogni 20 giugno per richiamare l’attenzione sulla protezione delle persone costrette a lasciare il proprio Paese per motivi di guerra, persecuzione o violenza.
Secondo il rapporto Global Trends 2025 dell’UNHCR, il numero globale di persone costrette alla fuga ha raggiunto quota 122,6 milioni. Conflitti armati e situazioni di violenza generalizzata restano, ancora oggi, tra le principali cause di questo esodo: dal conflitto in Sudan all’invasione dell’Ucraina, dalla crisi a Gaza alle violenze in Myanmar, ad Haiti e nella Repubblica Democratica del Congo.
In un’epoca segnata dalla crisi del multilateralismo e dal ritorno a logiche nazionali, la giornata di oggi richiama l’urgenza di un impegno condiviso da parte della comunità internazionale.
Lo ha ricordato recentemente l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: “Congelare o tagliare i bilanci degli aiuti sta già avendo conseguenze fatali su milioni di vite. Significa, tra le altre cose, abbandonare gli sfollati al loro destino; togliere sostegno a paesi ospitanti a volte molto fragili; e in definitiva minare la propria stabilità”.
Ricorrenze come questa offrono pertanto l’opportunità di misurare la coerenza tra gli impegni assunti dagli Stati e gli attuali tentativi di sottrarsi alle responsabilità che tali impegni comportano. Su questo terreno si gioca oggi una parte decisiva della credibilità della comunità internazionale.
di Andrea Gagliardo, avvocato, segretario della sezione di Catania dell’Unione Forense per la tutela dei diritti umani (UFTDU)






