14 Giugno 2025
L’SOS di Trantino. Strade sicure si, Vespri siciliani no

Enrico Trantino alla fine ha ceduto ed ha chiesto alla premier Giorgia Meloni l’invio della cavalleria. Nel caso specifico dei militari dell’Esercito per fronteggiare l’emergenza provocata dalla micro e microcriminalità sul territorio cittadino.
Purtroppo, è stato necessario piangere sul sangue di Santo Re, ucciso da cittadino proveniente dall’Africa, illegalmente in Italia, con tanto di foglio di rimpatrio in tasca e precedenti penali a carico, per porre fine a quella sorta di gioco di società sulla sicurezza percepita e sulla sicurezza reale. Per mesi si è voluto far credere che risse, accoltellamenti, regolamenti di conti, parcheggiatori violenti, lava vetri aggressivi, autovetture smantellate in pieno giorno, spacciatori senza paura facessero parte integrante di una città felice, popolata quasi esclusivamente da puffi bonaccioni.
Non era e non è così, se n’è reso conto anche il sindaco. L’S.O.S. di Trantino, però, anche se accolto, non sarà risolutivo: sappiamo benissimo che i militari non hanno le stesse capacità operative di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza. Non hanno la preparazione e il riconoscimento giuridico, né quella psicologica per intervenire in situazioni di ordine pubblico. È chiaro a tutti.
La “militarizzazione” di piazze e strade cittadine, naturalmente, ha provocato opinioni contrastanti, pro e contro. E se i cittadini potrebbero sentirsi rassicurati dalla presenza dei soldati, i turisti, invece, sarebbero indotti a una sensazione negativa che evoca e rimanda a ben più cruenti scenari. Sul piano mediatico, poi, evocare l’operazione Vespri siciliani di oltre trent’anni fa è stato un vero e proprio harakiri: erano i tempi delle bombe e delle stragi di mafia. Ricordiamocelo.

Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.




