19 Marzo 2025
Codacons, paziente diabetico senza dispositivi salvavita per un disguido

Catania, paziente diabetico senza dispositivi salvavita per un disguido: il Codacons interviene. L’ASP di Catania sotto accusa: urgente trovare una soluzione per il malato
Un grave disguido nella fornitura di presidi sanitari salvavita sta mettendo a rischio la salute di un paziente diabetico a Catania. L’uomo, che dipende da dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia, avrebbe dovuto ricevere il kit completo fornito dall’ASP di Catania tramite corriere. Tuttavia, al suo domicilio è stato recapitato esclusivamente il ricevitore, senza i sensori e i trasmettitori essenziali per il funzionamento del dispositivo.
Di fronte a questa situazione, il paziente ha contattato immediatamente l’ASP, ricevendo però una risposta preoccupante: l’azienda sanitaria sostiene che i dispositivi mancanti siano stati regolarmente inviati, scaricando ogni responsabilità su un presunto smarrimento. Il risultato? Il paziente non può monitorare i livelli di glicemia, esponendosi a seri rischi per la salute.

L’intervento del Codacons: “Serve una soluzione immediata”
Di fronte all’inerzia dell’ASP, il malato si è rivolto al Codacons Sicilia, che ha immediatamente preso in carico la questione. L’avvocato Bruno Messina, vicepresidente regionale dell’associazione, ha inviato una nota urgente all’azienda sanitaria, denunciando la gestione inadeguata della vicenda e l’assenza di un supporto concreto per il paziente.
“Non è accettabile che un paziente diabetico, già costretto a convivere con una malattia cronica, debba anche lottare contro inefficienze amministrative per ottenere ciò che gli spetta di diritto. Il rimpallo di responsabilità dell’ASP è sconcertante: la sanità siciliana deve garantire che ogni malato riceva tempestivamente i dispositivi necessari alla propria sopravvivenza”, ha dichiarato Bruno Messina.
Dello stesso parere anche l’avvocato Giovanni Petrone, presidente regionale del Codacons, che ha duramente criticato l’accaduto, sottolineando come i pazienti siciliani affrontino continue difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari.
“Chi dipende da dispositivi medici essenziali non può essere lasciato solo ad affrontare problemi burocratici. Il servizio sanitario ha il dovere di assistere i cittadini con efficienza e responsabilità, senza costringerli a interminabili battaglie per ottenere un presidio salvavita”, ha ribadito Petrone.
Codacons Sicilia: assistenza legale per i pazienti in difficoltà
Il Codacons Sicilia ha annunciato che continuerà a seguire la vicenda e si riserva di intraprendere azioni legali per garantire il diritto alla salute del paziente. Inoltre, invita chiunque si trovi in una situazione simile a segnalare il proprio caso inviando una email a taskforcesanita@gmail.com o un messaggio WhatsApp al numero 3715201706.
L’obiettivo è fare pressione sulle autorità competenti affinché questi episodi non si ripetano, garantendo a tutti i malati l’accesso rapido e sicuro ai dispositivi medici di cui hanno bisogno.




