07 Febbraio 2025
Sant’Agata, tanta fede ma anche business

Sant’Agata, tanta fede ma anche business. La partecipazione popolare cresce di anno in anno e di pari passo la diffusione mediatica, grazie ai social. Adesso è veramente un evento globale, godibile senza limiti di confini
Senza peccare di provincialismo possiamo davvero affermare che la festa per Sant’Agata ormai ha una dimensione globale consolidata. Da oltre un quarto di secolo le televisioni locali trasmettono ampie dirette, quest’anno un vero e proprio record di durata, ma mentre inizialmente erano destinate solo agli utenti siciliani, con il progredire della tecnologia i confini di sono allargati a dismisura. Con internet e lo streaming sono state raggiunte anche le comunità di devoti sparse in tutto il mondo. Negli ultimi anni, inoltre, l’esplosione dei social e il protagonismo di tanti catanesi, devoti e non, e la fascinazione che ha coinvolto i turisti hanno replicato in modo esponenziale i momenti più belli, folcloristici, appassionati dei tre giorni di festa per la vergine e martire, patrona di Catania.
Il valore pregnante resta quello della fede, ma sarebbe da ingenui non pensare che la valenza turistica possa essere valorizzata al meglio, considerato che ormai da circa due secoli le date del 3,4, 5 e 6 febbraio sono tassativamente rispettate, con le rarissime eccezioni di eventi calamitosi e di guerre dietro l’angolo. Inoltre, quelli che una volta erano i giorni più freddi in città, adesso sono caratterizzati da temperature miti, quasi una diversa primavera che invita a stare vicino al fercolo, ad accompagnare la Santa in processione. Sarebbe interessante verificare quale sia il fatturato turistico prodotto da questo grande evento religiose, ma anche di cultura e folclore.

Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.





