02 Febbraio 2025
Project Hybrids, l’arte e l’intelligenza artificiale

Un originale finissage per la mostra Project Hybrids si Sonja Streck e Antoine Eole
A chiusura dell’interessante “Project Hybrids”, proposto nello spazio multimediale Viadelprincipe – un felicissimo connubio fra l’opera pittorica e fotografica dell’artista Sonja Streck, tedesca di Stoccarda ma da qualche anno catanese d’elezione, e le composizioni video-elettroniche del musicista parigino Antoine Eole – si è discusso dell’”impatto dell’IA sul mondo dell’arte e della comunicazione” in una tavola rotonda cui hanno partecipato il regista cinematografico Franco Di Blasi, la scrittrice Gloriana Orlando, il giornalista Nello Pappalardo e la stessa “padrona di casa” Sonja Streck. Al centro della discussione un argomento di scottante attualità, quella Intelligenza Artificiale che attira le attenzioni di molti, ma anche le perplessità di chi è convinto che di essa possa essere fatta una cattiva utilizzazione, diventando socialmente pericolosa. «Usata prevalentemente dal mondo scientifico, in maniera particolare in medicina – ha detto Nello Pappalardo – l’IA si sta diffondendo in maniera massiccia in tanti settori della nostra società. Costituisce, per esempio, un utile archivio di dati ed informazioni che snelliscono in notevole misura il lavoro di ricerca del giornalista. Ma se, come avviene in qualche caso, le si dà il compito di redigere tout court un articolo, oppure di comporre musiche o una canzone d’autore… beh, avrei qualche perplessità»
«L’intelligenza artificiale, vista come opportunità di disporre di un’infinita quantità di dati – ha aggiunto Gloriana Orlando – richiede però capacità critiche e di discernimento per sfuggire agli inganni delle fake news e alle manipolazioni del potere, e in ogni caso non potrà mai sostituire l’essere umano che è dotato di empatia, è capace di emozionarsi e di trasmettere sentimenti. Nel campo delle arti figurative, e non solo, si pone il problema del diritto d’autore che non sempre al momento la legge riesce a tutelare adeguatamente».

«È un’area molto complicata, suscita magari qualche paura che possa essere manipolata per fini non troppo accettabili, – ha sostenuto Franco Di Blasi – ma non penso che sostituirà gli esseri umani in toto. Probabilmente, invece, potrebbe capitare che gli esseri umani forniti di una lucida conoscenza dei suoi meccanismi, avranno l’opportunità di sostituire gli esseri umani che non ne hanno la competenza. Credo che la scuola debba cambiare metodo di insegnamento non più nozionistico ma aperto alle nuove sollecitazioni».
«I miei dipinti sono manuali, ma uso l’Intelligenza Artificiale per manipolare le mie fotografie – ha dichiarato Sonja Streck -, per creare un’immagine completamente nuova, inconsueta, ancora non vista. Soltanto in questa direzione, facendomi dare un aiuto tecnologico. Il mondo contemporaneo rende difficile la ricerca di un’identità ed io voglio fortemente creare qualcosa di nuovo, di inedito. È una sfida, la mia, una continua ricerca per dare spazio ad un linguaggio personale, che esprima ciò che viene fuori da me, che mi appartiene». E il dibattito continua.
D.L.P.
Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.






