11 Gennaio 2025

Sottrarre San Cristoforo dalle mani della criminalità

Sottrarre San Cristoforo dalle mani della criminalità

Lo Stato italiano si sveglia a San Cristoforo e lo fa con una pioggia di milioni di euro per replicare il modello Caivano e recuperare il quartiere dal degrado

Sarebbe sicuramente meglio dire per toglierlo dalle mani della mafia. Il progetto è di dare una presenza tangibile di legalità, in una zona totalmente nelle mani dei clan.

Spaccio di droga, ricettazione, estorsioni, sono solo alcuni esempi di quello che il quartiere offre, oltre che alle montagne di spazzatura disseminate nel dedalo di vie che da “Monte Pidocchio”, nei pressi di piazza Risorgimento, arriva fino a costeggiare via Cristoforo Colombo, dove troneggiano gli storici silos del Porto di Catania.

La presenza dello Stato in zona già esiste da tempo ed è rappresentata laconicamente dal Commissariato di Polizia di via Poulet, a pochi passi dal “Locu”, territorio saldamente in mano al clan Cappello-Bonaccorsi e dimenticato per decenni da Procura e forze dell’ordine, fino al blitz del 19 marzo del 2024.

Un’altra presenza è quella della sede del I Municipio di Catania, con tanto di servizi anagrafe e piscina, utilizzata dalla Nuoto Catania e dalle campionesse dell’Orizzonte.



Nei paraggi però si spaccia droga nonostante le quotidiane operazioni di Carabinieri e Polizia.

Questo è quindi il panorama da cambiare con ulteriore presenza, speriamo massiva, delle istituzioni.

Dove arrivano soldi stona l’allarme dell’associazione Spazio 47, che da 5 anni opera nel quartiere degli Angeli Custodi in via Gramignani.

Il centro inaugurato in pompa magna dall’allora sindaco Salvo Pogliese e con la benedizione della Fondazione Milan, è stato escluso dal Comune di Catania dall’elenco degli enti accreditati pare per un problema burocratico.

Ed è così che la mafia segna un gol contro la legalità.

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.