02 Gennaio 2025
Attacco all’istituto Rita Atria – VIDEO

Due furti in pochi giorni (ultimo ieri notte) all’istituto Rita Atria e la preoccupazione che i ladri possano tornare di nuovo già da stanotte.
Il plesso “Nuova Masseria Moncada” dell’istituto comprensivo Rita Atria di Catania è finito nel mirino della criminalità. Per rendersene conto basta osservare la facciata dell’edificio, con alcuni vetri in frantumi, e il cortile interno dove si trova ciò che resta dei condizionatori esterni smontati dalle pareti.
Il servizio video


“Il problema è cominciato già lo scorso 27 dicembre quando si verificò un cortocircuito al contatore che forniva energia elettrica al plesso e alla vicina casa del custode – afferma la dirigente Concetta Tumminia – da qui l’intervento degli operatori della ditta specializzata e dei tecnici del comune che hanno staccato la luce. Due giorni dopo – prosegue Tumminia – abbiamo trovato i tombini intorno all’area aperti con i cavi elettrici rubati. Naturalmente abbiamo denunciato tutto alla polizia consapevoli che i ladri sarebbero potuti tornare ancora”. Una paura che è diventata realtà nella notte di capodanno quando, mentre tutta Catania festeggiava, i soliti ignoti, forzando una grata del cortile interno, sono entrati all’interno della “Nuova Masseria Moncada”.
La foto gallery
- Foto: Davide Anastasi
- Foto: Davide Anastasi
- Foto: Davide Anastasi
- Foto: Davide Anastasi
- Foto: Davide Anastasi
- Foto: Davide Anastasi
- Foto: Davide Anastasi
- Foto: Davide Anastasi
Vetri in frantumi, porte distrutte, distributori automatici saccheggiati, arredi gravemente danneggiati e impianto elettrico da rifare. Il risultato è danni per migliaia di euro e una corsa contro il tempo per garantire la riapertura della scuola il prossimo 8 gennaio. “Stamattina i bidelli hanno fatto l’amara scoperta e ancora adesso siamo senza parole – conclude la dirigente – la scuola va presidiata e vigilata dalle forze dell’ordine perché ciò che i ladri non si sono portati via la notte di capodanno possono farlo benissimo stanotte o nei giorni successivi con conseguenze ancor più disastrose”.











