26 Ottobre 2024

Catania più povera, crescono gli aiuti alimentari

Catania più povera, crescono gli aiuti alimentari

Pubblicato il quinto rapporto di Action Aid sulla povertà sociale
Insieme a Reggio Calabria e Palermo, i tassi più alti di beneficiari

Catania in povertà. Lavorativa, economica, abitativa, educativa e assistenziale. E poi c’è la povertà materiale, ovvero lo stato di deprivazione che si riflette sulla povertà alimentare, l’inabilità a permettersi un pasto completo ogni due giorni oppure l’impossibilità di mangiare fuori casa con parenti o amici almeno una volta al mese. Per i bambini c’è pure una povertà nutrizionale, non poter consumare almeno un pasto proteico al giorno. In questo ambito, purtroppo, la Sicilia presenta il peggior dato a livello nazionale: otto bambini su cento mal nutriti, secondo Openpolis e Istat.

Da poco è stato pubblicato il quinto rapporto di Action Aid, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre) promossa dalle Nazioni Unite.



A guidare la classifica 2023 per aiuti alimentari distribuiti è Roma con 152.572 persone, poi Palermo con 115.796, al terzo posto Catania con 81.699. La città etnea (27,4%), Reggio Calabria (18,5%) e il capoluogo siciliano (18,4%) presentano i tassi più elevati di beneficiari rispetto alla popolazione residente.

I dati di Action Aid sono drammatici quanto quelli forniti a maggio 2024 dalla Caritas dell’Arcidiocesi di Catania. Sempre riferiti all’anno precedente, ma utilizzando un altro indicatore, ovvero il numero di interventi, secondo la Caritas sono stati complessivamente 356.259 quelli effettuati (+3,7% rispetto al 2022 e +3,4% rispetto al 2019), di cui 277.695 in mensa. La media è stata di 760 pasti al giorno.

Il 16 novembre prossimo si terrà la Giornata della Colletta del Banco Alimentare. In Sicilia saranno oltre 10.000 i volontari. L’anno scorso sono stati raccolti 454.664 kg di prodotti poi distribuiti a 724 strutture caritative.

 

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