20 Ottobre 2024
Annata ricca, massaru cuntentu

Apre con successo la nuova stagione della Compagnia teatrale Jonica, stasera si replica “Annata ricca massaru cuntentu”
La stagione 2024/2025 della Compagnia teatrale Jonica di Riposto è stata inaugurata ieri sera, sabato 19, con Annata Ricca Massaru Cuntentu di Nino Martoglio (in replica oggi domenica 20, alle ore 17.30 nel cine teatro Garibaldi). Si tratta di un lavoro corale, ben interpretato e come ha espressamente dichiarato il presidente della Compagnia Giambattista Galeano “messo in scena in breve tempo”, da un cast di ben venti attori, di cui cinque bambini. L’ impeccabile regia di Aldo Mangiù e il sacrificio del cast hanno dato vita ad una rappresentazione piacevole e ben congegnata di un lavoro dove Martoglio sottolinea il suo spirito osservatore della realtà e della natura umana.

L’utilizzo di termini dialettali catanesi arcaici metterebbe in difficoltà la comprensione di un siciliano di oggi, se non fosse per la forza comunicativa di parole dalla carica fortemente onomatopeica ed evocativa. La commedia si caratterizza anche per il tema del sesso, che viene introdotto in maniera esplicita, quasi da protagonista, nella vita semplice, ma gioiosa di un gruppo di contadini nei giorni dell’antica vendemmia, ma che potrebbe avvenire tranquillamente anche al giorno d’oggi in una vendemmia non “industriale”.
In quella cornice, la vita di giovani e meno giovani si riempie di suoni e colori. L’atmosfera piena di entusiasmo della masseria del possidente Michelangelo risuona di canti e si riempie di momenti conviviali nella “piazza”, dove vendemmiatori e vendemmiatrici si incontrano dopo il momento sacrale della pigiatura del mosto. La vicenda narrata è semplice ma divertente. È stata un cavallo di battaglia di tanti capocomici del passato e di quasi tutte le compagnie filodrammatiche. C’è un ulteriore elemento di questa commedia, che va rimarcato, come sottolinea lo stesso regista: “una differenza con la solita produzione di Martoglio è la quasi assoluta mancanza di un vero e proprio protagonista, è la coralità che diventa protagonista assoluta”. Ebbene , tutti gli attori del cast hanno dato prova di ottimo affiatamento ed efficace capacità di caratterizzazione, calandosi perfettamente nei panni dei vari personaggi. Giambattista Galeano, il piagiatore, nel secondo atto soprattutto, sostenuto dal contenuto del copione è stato trascinante e divertente, ricevendo numerosi applausi, ma tutti hanno ben caratterizzato i personaggi interpretati: Sebastiano Lo Faro (Massaru Michelangilu), Simona Panarello (Pina, la figlia del Massaru), Marika Mannino (Grazia, la moglie del Massaru), Gaetano Venuto (Marianu il carrettiere), Orazio Nicotra (Mastru Vinnirannu, insaccatore di mosto), Angela Giammuso (Santa, moglie di Mastru Vinnirannu), Salvo Di Franca (Filiberto, soprastante), Salvatrice Amelio (efficace Filomena, servotta contadina), Simone Coco (primo vendemmiatore), Marco Silvestro (secondo vendemmiatore), Arianna Galeano (prima vendemmiatrice), Nella Casabella (seconda vendemmiatrice), Gioacchino Santitto (primo portatore di mosto), Matteo Di Franca (secondo portatore di mosto) e i piccoli Anna Giulia Castiglione, Giorgio Di Franca, Alessandra Galeano, Andrea Saetta, Pietro Zappulla. Tutti sciolti, coinvolgenti e affiatati nei momenti comici e romantici offerti da una trama simpatica, in uno spettacolo davvero gradevole e divertente, arricchito dalle scene curate e calzanti create da Gaetano Venuto( che è anche direttore artistico della rassegna) e da Mariangela Grasso. Il prossimo spettacolo, “A quatela, ovvero curtigghiari in Pretura”, commedia di Turi Giordano, per la regia di Rosario Minardi e la partecipazione straordinaria del cantastorie Luigi Di Pino, si terrà sabato 16 e in replica domenica 17 novembre, alle ore 17.30, nel cine teatro Garibaldi di Giarre.
Mario Pafumi
Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.





