29 Giugno 2019
Università di Catania, Paxia M5S: “Fatti che impongono una profonda riflessione sul sistema universitario”
L’alba di un giorno dopo torna a porre la sua attenzione sul caso dell’Università di Catania relativo concorsi truccati con bandi costruiti in modo sartoriale per i candidati, che ha comportato la sospensione del rettore Francesco Basile. A commentare la notizia è stata Laura Paxia del Movimento 5 Stelle.
Caso Università di Catania
A seguito dell’indagine condotta dalla Procura di Catania, che avrebbe scoperchiato un vero e proprio sistema volto a cucire su misura i badi di concorso per i ricercatori, professori associati e ruoli amministrativi ecco che arriva il commento di Laura Paxia. L’onorevole del Movimento 5 Stelle, in una nota alla stampa, dichiara: “I fatti che hanno oggi interessato l’Università di Catania, determinando la sospensione del Rettore dell’ateneo etneo, Francesco Basile ed il coinvolgimento di numerosi docenti, impongono delle profonde riflessioni su come è strutturato il sistema di reclutamento in questa Istituzione, dove meritocrazia e trasparenza, dovrebbero esserne i principi fondanti“.
“Tutelare le varie eccellenze”
Un sistema messo in atto dall’Università di Catania che aveva il compito di tutelare coloro che, di volta in volta, attendevano il proprio turno. Nella nota alla stampa, Laura Paxia conclude dicendo: “Proprio per questo bisogna tutelare le vere eccellenze del mondo accademico, predisponendo delle misure importanti per fare in modo che il merito sia premiato, annullando completamente le baronie ed i nepotismi nel nostro sistema universitario“.
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