10 Maggio 2019

Catania traffico di droga internazionale: i nomi delle 16 persone arrestate e i dettagli dell’operazione

Catania traffico di droga internazionale: i nomi delle 16 persone arrestate e i dettagli dell’operazione

Su delega di questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale etneo nei confronti di 16 persone indagate, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e, nello specifico, al commercio di hashish, marijuana, cocaina ed eroina.

Catania traffico di stupefacendoti

L’investigazione condotta dal Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania e coordinata da questa Procura Distrettuale, convenzionalmente nota come operazione “Stop and Go”, ha consentito già di pervenire, tra gennaio 2016 e maggio 2017, all’arresto in flagranza di reato di 27 soggetti per traffico di stupefacenti e al contestuale sequestro complessivo di circa 100 kg. di hashish, 70 kg. di marijuana, 10 kg. di cocaina e 4 kg. di eroina. Gli stupefacenti sequestrati, destinati al mercato della Sicilia orientale, avrebbero fruttato alle strutturate compagini criminali oltre 5 milioni di euro.

I dettagli dell’operazione G.I.C.O

Nel dettaglio, l’indagine dei finanzieri del G.I.C.O. di Catania ha permesso di disarticolare due distinte compagini associative, aventi la loro base operativa a Catania con ramificazioni attive in Italia (Torino, Siena e Reggio Calabria) e all’estero (Spagna e Sud America). Un primo sodalizio era composto da: Catania traffico di droga internazionale



– i fratelli Alfio Giuseppe e Giuseppe Maggiore, Orazio Valentino, quali promotori, catanesi originari e attivi nel quartiere Librino, nonché da Vincenzo Oneto, origini palermitane) e dal catanese Daniele Stivala, i quali si occupavano di procurarsi rilevanti quantitativi di hashish ed eroina a Torino per poi trasportarla a Catania rivendendola all’ingrosso ai fornitori di piazze di spaccio nei quartieri di Librino, San Cristoforo e Villaggio Sant’Agata.
Alla stessa compagine appartiene Giuseppe Vasta, già noto alle cronache giudiziarie per essere stato tratto in arresto, nel quartiere Zia Lisa, con 1,3 kg di cocaina celata tra salumi nonché per la detenzione illegale di un’arma clandestina e munizioni; VASTA era il principale collettore degli illeciti traffici orchestrati dal gruppo capeggiato dai fratelli Maggiore.Catania traffico di droga internazionale
Ulteriori acquirenti dell’associazione criminale dei Maggiore, nonché destinatari del provvedimento restrittivo eseguito, sono: Catania traffico di droga internazionale
– Gianluca Giarrusso, tratto in arresto nel marzo 2017, destinatario di un carico di 27 kg di hashish; lo stupefacente era occultato in una cassa di legno per vini all’interno della quale vi erano 53 pacchetti, protetti ciascuno da un palloncino colorato e doppiamente avvolti con plastiche sottovuoto; Catania traffico di droga internazionale
– Omar Sacco e Marco Gallo Cassarino, organizzatori di due compravendite di stupefacenti, una di cocaina proveniente dalla Calabria e destinata alle citate piazze di spaccio catanesi e una di hashish da Torino al mercato della Sicilia orientale;
– Salvatore Stivala, tra i promotori di una compravendita di hashish sulla rotta Torino Catania.

varese favorivano permanenza Italia non regolari

Differente compagine associativa delinquenziale, con proiezioni internazionali, che alimentava le piazze di spaccio di Siracusa, era costituita da:
– Angelo Messina, quale committente e acquirente finale;
– Gino Guzzardi, organizzatore dell’importazione di cocaina dal Sud America (principalmente da Santo Domingo e dalla Colombia);
– Emanuele Bussoletti e Simonetta Mazzolai corrieri dello stupefacente;
– Leandro De Jesus Herasme Matos “Leon” e Bizchmar Cappellan Gomeris, entrambi della Repubblica Dominicana, quali fornitori della cocaina.

Operazione antidrogra internazionale

Nel corso delle indagini, i Finanzieri catanesi specializzati nelle operazioni antidroga intercettavano – seguendo i fornitori sudamericani che rifornivano il gruppo siracusano capeggiato da Messina e Guzzardi- due consegne di prova:
– una prima, dalla Spagna alla Sicilia, nel marzo 2016 a Genova, pari a kg. 1,6 di cocaina occultata all’interno della batteria dell’autovettura in uso al corriere;
– una seconda, sempre sulla rotta Liguria/Sicilia, nel settembre dello stesso anno, di kg. 2,6 di cocaina confezionata con cellophane e nastro da imballaggio abilmente occultati all’interno di un “tower” (diffusore acustico) trasportato come valigia da uno dei corrieri giunto, tramite treno, nella stazione ferroviaria di Catania.

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Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino