07 Maggio 2024

Museo dello Sbarco, quando performance vuol dire degrado

Museo dello Sbarco, quando performance vuol dire degrado

Riceviamo una precisazione in merito al Museo dello Sbarco in Sicilia 1943

Le dichiarazioni di Corrado Rubino

“Leggendo l’ottimo articolo di Maria Elena Quaiotti del 26 aprile 2024, mi preme precisare che fino a tutto il 2022, presso il Complesso de “Le Ciminiere”, il Museo del cinema era in condizioni pietose mentre il Museo storico dello sbarco in Sicilia, dopo le aggiunte, già note in passato, delle mostre fotografiche, prima del 2023 aveva molti monitor spenti e proiezioni malfunzionanti e aveva acquisito solo la donazione Mastrandrea (vedi foto) e aveva dato nuova sistemazione ai diorami e modellini nella sala di uscita.

Tutte le migliorie apportate ai due musei sono avvenute nel 2023

A seguito del progetto per le celebrazioni dell’80° dello Sbarco in Sicilia, nato già nel 2022 ma che ha trovato compimento l’anno successivo e contemplava anche la presenza di quattro consulenti: due per il Museo dello Sbarco e due per il Museo del cinema che dovevano contribuire a migliorarne le condizioni di fruizione, pertanto, sotto la direzione del dott. Angelo Carbone e del referente per i musei arch. Salvino Maltese e del suo gruppo di lavoro, i musei si sono presentati, a luglio 2023, in condizioni accettabili.



Il Museo del cinema è rinato

Mentre al Museo dello Sbarco sono stati sostituiti monitor e proiettori obsoleti e ha ricevuto la maggior parte delle donazioni storico-militari proprio nel 2023 con la consulenza dello scrivente. Purtroppo, dopo le celebrazioni dell’80mo i riflettori si sono (letteralmente) spenti, come già sottolineato da altri in questa sede, in attesa di future cerimonie per cui fare passerella”.

Accogliamo con piacere questa nota del colonello Rubino, che ci consente di continuare a tenere accesi i riflettori su un polo museale cittadino che meriterebbe ben altro impegno e attenzione da parte dei vertici politici e burocratici dell’Ente che non c’è, la defunta Provincia regionale mai risorta in quel pasticciaccio brutto che è la Città metropolitana. Un polo museale che propone la storia della Seconda guerra mondiale in Sicilia, l’evoluzione del cinema e una preziosa raccolta di carte geografiche, in grado di soddisfare interessi culturali diversi. Un contenitore culturale inaugurato oltre 25 anni fa, lo ripetiamo, e rimasto incompleto e incompreso, per incapacità e disinteresse, di quella stessa classe politica che si propone di gestire nuove cattedrali nel deserto e non è stata capace, sempre per restare nel perimetro delle Ciminiere, di rendere fruibile il Teatro dell’Opera dei pupi. Solo per fare un esempio.

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.