26 Marzo 2024
La Fidapa di Giarre-Riposto invita a riscoprire il rispetto

“Respect. Il rispetto un valore da ritrovare” lo afferma la Fidapa di Giarre e Riposto.
Questo il tema dell’incontro, con il patrocinio del Comune di Giarre, svoltosi lunedì 25 marzo, nel salone degli specchi del Municipio. Relatrice è stata Lucia Emmi, figura di alto spessore all’interno della Fidapa in cui milita da oltre quarant’anni, ricoprendo tutte le cariche. La presidente della Fidapa organizzatrice, Maria Previtera, dopo il saluto a tutti gli ospiti intervenuti, tra i quali anche molte rappresentanti fidapine di altre sezioni, ha introdotto il tema, interpretando il rispetto nell’accezione del “non ferire l’altro” in una società dove è necessario riappropriarsi dei valori.
Al tavolo dei relatori, la Vicepresidente Fidapa BPW- Italy, Distretto Sicilia, Gandolfa Di Figlia, che ha evidenziato come il tema del rispetto sia stato significativamente riproposto per la terza volta tra i temi nazionali, declinato ora come rispetto della persona, dell’ambiente e delle norme.

Disquisendo sul concetto di rispetto della persona a livello socioculturale, attraverso una attenta analisi della società contemporanea, la relatrice, Lucia Emmi, ha invitato tutti alla cultura dell’azione, che da sempre caratterizza la Fidapa, affinché si possa ritrovare un valore essenziale nelle relazioni umane: il rispetto, parola di origine latina che significa considerare, aver riguardo. La “febbre di avere” porta alla mancanza di rispetto e di accettazione dell’altro. Attraverso la cultura dell’azione si devono condividere azioni positive in una società ammalata di egoismo, intolleranza e prepotenza, che non accetta l’altro e la diversità. La nostra è una società irrequieta e agitata, caratterizzata da interessi contrapposti, in cui, in nome di un certo liberismo, molti credono di poter fare qualunque cosa. Viviamo in una società che calpesta la dignità che è un principio etico e un valore culturale, presente nella Carta dei soggetti di diritto, un mondo in cui le donne vengono stuprate nel corpo e nell’anima, dove crescono gli episodi di intolleranza e antisemitismo, basata sul profitto economico. È necessario pertanto riscoprire il valore della famiglia e delle relazioni umane; recuperare il tesoro affettivo e culturale che i nostri anziani rappresentano. Gli adulti siano punti di riferimento per i giovani.
Educare dunque, sensibilizzare al fine di una nuova saggezza morale, nel rispetto dei valori perduti. Richiamando le parole del presidente Mattarella, bisogna insegnare il rispetto e l’amore. Dobbiamo trovare le strategie per una società migliore, basata sulla centralità della persona umana. E quotando il testo della canzone di Giorgio Gaber, “Se ci fosse un uomo…allora si potrebbe immaginare un umanesimo nuovo con la speranza di veder morire questo nostro medioevo…”.
Al termine dell’incontro, oltre ai fiori di rito, la presidente Previtera ha consegnato alla relatrice una litografia di sua creazione dal titolo “Pesco in fiore”.
Agata Trovato
Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.





