26 Marzo 2024
Domani su canale 5 “Vanina – Un vicequestore a Catania”

“Sono il vicequestore Giovanna Guarrasi, ma tutti mi chiamano Vanina”. È così che anche il pubblico televisivo chiamerà l’attrice Giusy Buscemi da domani.
Sul piccolo schermo saranno trasmessi quattro film da 100 minuti – “Il Re del gelato”, “Sabbia nera”, “La logica della lampara”, “La Salita dei Saponari” – tratti dai romanzi di Cristina Cassar Scalia editi da Giulio Einaudi editori e girati nel capoluogo etneo e nei dintorni con la regia di Davide Marengo, scritti da Leonardo Marini con la collaborazione della stessa Cassar Scalia. La serie è coprodotta da RTI e Palomar con il sostegno della Sicilia Film Commission e la collaborazione, in città, dell’Amministrazione comunale che, con il sindaco Enrico Trantino, ha messo a disposizione i servizi di diversi uffici tramite il capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro e la Catania Film Commission guidata da Sabina Murabito.Quattro mesi di riprese sotto il vulcano hanno fatto del capoluogo etneo un vero “coprotagonista”. E che “Catania” trovi posto anche nel titolo della serie tv la dice lunga sul ruolo della città e sul suo legame con la vicequestore Vanina che dopo una brillante carriera nell’antimafia a Palermo, decide di scrollarsi di dosso un complicato passato e ricominciare proprio da Catania e dalla sezione Omicidi della Questura.
Catanesi e siciliani sono gli oltre 70 professionisti e tantissimi operatori e maestranze coinvolti nelle riprese, a sostegno di un cast di prim’ordine che vede, con Giusy Buscemi, Giorgio Marchesi (che interpreta Paolo Malfitano, il magistrato antimafia ex di Vanina), Claudio Castrogiovanni, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Orlando Cinque, Danilo Arena, Paola Giannini, Giulio Della Monica, Alessandro Lui, l’attrice eccellenza catanese e siciliana Guia Jelo e Maurizio Marchetti.
“Abbiamo accolto con entusiasmo questo progetto – afferma il sindaco Trantino – sia perché dà risalto al lavoro di una grande scrittrice siciliana, che ama Catania, quale è Cristina Cassar Scalia, sia perché crediamo molto nella forza e capacità del cinema e delle fiction televisive di farsi promotori di cultura e di arte, ma anche di nuove realtà e nuove narrazioni del territorio. Non vediamo l’ora di riscoprire la nostra Catania attraverso le indagini di Vanina”.


