22 Marzo 2024
Villa Bellini, bimbi in maschera e concerti estivi

Villa Bellini, ci siamo andati tutti da piccoli per una foto in maschera. Ci ritorniamo raramente da grandi e vorremmo restasse uguale ai nostri ricordi. Ma le cose cambiano, il sindaco vuol farci i concerti estivi.
Una decisione divisiva, come si usa dire al giorno d’oggi. In realtà non siamo mai d’accordo su niente e tutto è diventato divisivo, tanto non si discute più: si litiga.
C’è chi lamenta la confusione che ne verrà e chi si dispera perché per i concerti la Villa verrà chiusa alle passeggiate dalle 17:00 in poi. E il rumore, che non si potrà dormire. Qualcuno immagina concerti di sola musica classica, eleganti e senza amplificazione. Qualcun altro non sa che fare ma intanto dice di no: è più semplice e non impegna.
Però ci sono quelli che la città deve vivere, abbiamo il turismo e i giovani e non si può andare avanti senza musica. In effetti, la Catania “Seattle d’Italia”, che in realtà non è mai esistita, oggi sembra un miraggio lontano.
Non so quanti concerti siano previsti, mi pare difficile se ne facciano più di uno, al massimo due, a settimana. Io li farei, per smuovere qualcosa. Ad aspettare le soluzioni perfette si rischia di invecchiare nel nulla.
Altri spazi possibili vanno costruiti, pensati e organizzati. Il Parco Gioeni, il boschetto della Plaia, lo stadio. O magari quell’enorme distesa di buche a perdere del corso dei Martiri. Se fossi un ambientalista più impegnato della semplice cura di quattro piante in terrazza mi batterei per quel boschetto o quel parco abbandonati da decenni, da farci tante cose, non solo i concerti. E in Corso dei Martiri invece che nuove costruzioni mai realizzate ci farei una bella distesa verde di prati e alberi dove respirare e godermi spettacoli di ogni tipo.
Per adesso mi accontento di quattro salti ai concerti della Villa Bellini, un modo come un altro per indossare la maschera di una città dinamica e vivace. In attesa di un vero risveglio.
di Concetto Ferrarotto, avvocato e musicologo





