08 Aprile 2019
Catania, da Paternò a Zurigo per suicidio assistito: i familiari chiedono indietro il corpo della donna
La cronaca locale ci riporta la notizia di una donna che vola da Paternò, in provincia di Catania, a Zurigo per sottoporsi al suicidio assistito, all’insaputa di tutti i suoi cari. I familiari chiedono indietro il corpo della donna.
Da Paternò a Zurigo per suicidio assistito
Biglietto di sola andata per una donna di Paternò che soffriva di depressione e aveva deciso di farla finita sottoponendosi all’eutanasia assistita. All’insaputa di tutti i suoi conoscenti e i familiari, così si reca a Zurigo in una clinica apposita.
In questo caso, dunque, la donna non era una malata terminale, né era in stato vegetativo. Volontariamente, la sua crisi interiore l’ha portata a compiere il gesto estremo lontano dagli occhi di tutti e in un paese dove è consentito il suicidio assistito.

Il messaggio sospetto
Proprio in aeroporto, la donna mentre stava prendendo l’aereo per Zurigo incontra un amico e si salutano senza parlare di alcun viaggio mirato per farla finita. Poco dopo, proprio lui invia un messaggio alla sorella della donna dicendole di aver gradito l’incontro in aeroporto.
Ancora incredula dato che non nessuno era a conoscenza della sua partenza, tutta la famiglia inizia le indagini e, dopo aver scoperto le sue intenzioni, parte per raggiungerla con lo scopo arduo di farle cambiare idea.
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Fonte Foto: informarexresistere.fr
I familiari chiedono indietro il corpo
Purtroppo non c’è stato nulla da fare per la donna che da Paternò si è recata a Zurigo per il suicidio assistito. Tutti i familiari, dopo averla raggiunta telefonicamente e aver contattato la Polizia, non sono riusciti a farle cambiare idea.
Il personale della clinica ha contattato i cari della donna solo dopo aver già effettuato l’eutanasia. Attualmente la Procura di Catania è stata informata del caso e i familiari della donna chiedono indietro il corpo. Pare, però, che, proprio lei, prima di sottoporsi al suicidio assistito e firmare le autorizzazioni, abbia firmato anche per essere cremata, come dispone il protocollo della clinica svizzera.
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