28 Febbraio 2024

Confagricoltura: proposte d’emergenza per aiutare gli agricoltori

Confagricoltura: proposte d’emergenza per aiutare gli agricoltori

Anche Confagricoltura Catania presente a Bruxelles, rappresentata in provincia di Catania dal presidente Giosuè Arcoria.

Gli agricoltori di tutta Europa sono esausti e lo hanno dimostrato durante le proteste che, per tutto questo mese, si sono districate in moltissime nazioni appartenenti all’UE: Spagna, Polonia, Francia, Belgio, Italia sono solo alcuni fra i paesi balzati agli onori della cronaca per le migliaia di trattori che hanno sfilato, uniti più che mai, lungo strade e piazze del continente. Nei giorni scorsi anche Bruxelles ha visto divampare la protesta da vicino, alla presenza delle più importanti sigle di categoria.

Trattori in protesta nella città di Bruxelles



L’associazione ha consegnato un documento contenente richieste specifiche da passare al vaglio delle istituzioni europee. La tematica più importante, da cui si ramificano decine di questioni fondamentali per il benessere dell’agricoltura di tutta Europa è una revisione efficiente della PAC (Politica Agricola Comune). Purtroppo, ciò sarà possibile solo dopo l’imminente scadenza di questa legislatura europea, fissata agli inizi del prossimo giugno. D’altro canto, secondo il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, non è possibile attendere queste tempistiche; per tale ragione, l’associazione chiede espressamente che vengano fornite risposte concrete entro il mese di Marzo, prerogativa probabilmente necessaria allo stop delle ribellioni.

 

I limiti dell’ultima revisione della PAC, che risale allo scorso anno sono infatti particolarmente gravosi per le imprese agricole, ma anche per gli uffici di governo nazionali: estenuante burocrazia causata dalle richieste di adempimento alla nuova normativa, al fine di poter ottenere i sussidi; risorse finanziarie in calo; obbligo di quota da destinare alla non produttività dei terreni e richiesta di rotazione annuale delle colture. Questi i punti più importanti da correggere in un clima generale di instabilità economica e politica, causata dal conflitto in Ucraina e dalla crisi mediorientale, nonché dall’inflazione galoppante che ha fatto schizzare i tassi di interesse.

Fila di trattori nella capitale di Bruxelles

Fila di trattori in movimento nella capitale di Bruxelles

Secondo Giansanti esisterebbero potenziali vie d’uscita, da attuare in fase emergenziale in vista di una futura semplificazione sul piano europeo, come la sospensione delle sanzioni previste in caso di inadempimento e la ricezione di aiuti dal nostro Esecutivo. Misure legate a una maggiore semplificazione e a un bisogno di aiuto a livello economico è ancora più urgente nei nostri territori dove, in aggiunta alle complicazioni evidenti sul piano europeo si fa sempre più pressante un’intensa e prolungata siccità. Questo in modo tale da far dichiarare alla Regione Siciliana, agli inizi di questo mese, lo stato di calamità naturale “da siccità severa” nell’intero territorio regionale.

 

Qualora questo fenomeno dovesse passare in secondo piano nei dossier istituzionali, le nostre aziende agricole rischierebbero perdite insormontabili in termini di produttività, rischiando di chiudere definitivamente.

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Mari Cortese

Mari Cortese

Mari Cortese docente, redattrice e content creator per i social. Appassionata di enogastronomia, tradizioni e arti visive.