17 Febbraio 2024
Rifiuti Gravina di Catania, la frazione indifferenziata raccolta ogni 15 giorni

Il sindaco di Gravina di Catania, Giammusso sui rifiuti: “I costi per il conferimento dell’indifferenziato sono altissimi. Dobbiamo alzare la differenziata”.
I dati sulla raccolta dei rifiuti in provincia di Catania
Raccolta differenziata in provincia, si passa da un massimo dell’84,87% di Pedara al dato al minimo termine del 33,68% per il capoluogo, Catania. Certo, i dati rilasciati da Srr (società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti) sulle percentuali raggiunte non sono “aggiornatissimi”, si “fermano” infatti a novembre 2023, ma almeno contribuiscono a dare un primo quadro dei Comuni più virtuosi in provincia.
Oltre a Pedara tra i Comuni che superano l’80% ci sono anche San Pietro Clarenza (84,07%), Mascalucia (83,12%), Aci Bonaccorsi (82,56%) e Camporotondo Etneo (80,24%). Oltre il 70% troviamo Trecastagni (78,92%), Viagrande (77,05%), Biancavilla (76,93%), Milo (76,31%), Nicolosi (75,45%), Motta Sant’Anastasia (74,59%), Tremestieri Etneo (72,93%), Aci Castello (72,40%), Valverde (71,35%). Sotto il 70% si attestano Ragalna (66,60%) e Gravina di Catania (65,54%).

I dati sulla raccolta differenziata della SRR
Il ruolo del residuo secco o “indifferenziato”
Uno degli “escamotage” per alzare la percentuale di raccolta differenziata già attuato da diversi Comuni è quello di ridurre le giornate di raccolta della frazione “residuo secco” ad una volta ogni 15 giorni. Si tratta della frazione impropriamente chiamata “indifferenziata” e troppo spesso confusa con “butto tutto insieme”. Invece significa “tutto ciò che non è differenziabile” e, se la raccolta differenziata viene fatta in modo corretto, risulta essere la frazione minore di tutte.
Nella cintura del capoluogo, ad esempio, la riduzione delle giornate per la raccolta del residuo secco ad una volta ogni due settimane è già stato attuato dal Comune di Mascalucia (passato negli anni di sindacatura di Enzo Magra dal 27% a punte dell’85%) mentre da lunedì 19 febbraio è stata prevista anche nel territorio di Gravina di Catania. Il sindaco Massimiliano Giammusso, al secondo mandato, quando si è insediato nel 2018 ha ereditato una città “al 21% di raccolta differenziata. – dice – Solo grazie ad un lavoro intenso di comunicazione ai cittadini insieme ai controlli, anche alla ditta stessa (Dusty, ndr), siamo arrivati al 65-70% attuale. Cifra che però manteniamo ormai da due anni e invece dobbiamo migliorare, il nostro obiettivo è superare il 70%. Finora siamo riusciti ad evitarlo, ma quest’anno rischiamo seriamente di dover alzare la Tari”.
Gravina rischia davvero l’innalzamento della tassa sui rifiuti?
“Più che altro -risponde Giammusso – perché ormai i costi del conferimento in discarica, ma anche di separazione delle frazioni “mischiate” che arrivano in piattaforma sono diventati insostenibili”. Di che cifre parliamo? “Siamo passati dagli 80 euro a tonnellata per il conferimento in discarica nel 2018 a 330 euro a tonnellata più Iva odierni, senza contare i costi aggiuntivi per la separazione delle frazioni mischiate”.
Tutta colpa dei cittadini?
“Ovviamente no, ma non sono esenti. Abbiamo casi certificati e dimostrabili con fotografie di sacchetti con dentro di tutto e di più. Rispetto alla ditta, voglio assicurare, siamo altrettanto vigili: ogni giorno come sindaco, assessore all’Ecologia (Enzo Giuliano Santoro) e del direttore dell’esecuzione del contratto, per il rispetto dell’appalto, che scadrà nel 2027”.
Già da qualche settimana il sindaco Giammusso in persona sta utilizzando i social e whatsapp per informare i cittadini sulla variazione del calendario di raccolta. Una variazione parziale, del resto, poiché restano invariati i giorni per carta e cartone (martedì, con esposizione il lunedì sera e, a settimane alterne, anche il 25 febbraio, 8 e 22 marzo, 5 e 19 aprile, 3, 17 e 31 maggio, 14 e 28 giugno, 12 e 26 luglio, 9 e 23 agosto, 6 e 20 settembre, 4 e 18 ottobre, 1, 15 e 29 novembre, 13 e 27 dicembre 2024), vetro (mercoledì, con esposizione il martedì sera) e plastica (giovedì, con esposizione mercoledì sera), gli sfalci di potatura verranno raccolti il lunedì e sabato, sempre con esposizione le sere precedenti. Vengono ridotti i giorni per la frazione organica, con raccolta il lunedì, mercoledì e sabato, ed esposizione la sera dei giorni precedenti), mentre il “residuo secco” verrà dunque ritirato il venerdì, con esposizione il giovedì sera e nelle date 23 febbraio, 8 e 22 marzo, 5 e 19 aprile, 3, 17 e 31 maggio, 14 e 28 giugno, 12 e 26 luglio, 9 e 23 agosto, 6 e 20 settembre, 4 e 18 ottobre, 1, 15 e 29 novembre, 13 e 27 dicembre 2024.
Il Centro di Raccolta rifiuti di Gravina di Catania in via Gobetti
Cambiare il calendario di raccolta è una sfida?
“Può essere, ma a lamentarsi è soprattutto chi ancora non fa la differenziata in modo corretto – risponde convinto Giammusso – occorre rispettare gli orari di esposizione, cioè dalle 20 alle 24 del giorno precedente alla raccolta e separare correttamente le frazioni. Oltre alle indicazioni date nel volantino, in distribuzione a tutti gli utenti, pannolini, traverse e lettiere vengono raccolte ogni giorno purché esposti in sacchetti a parte. Ricordiamo inoltre che in via Pietro Gobetti, all’angolo con via Filippo Corridoni, è arrivo il Centro comunale di raccolta (Ccr) aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12, martedì e giovedì dalle 15 alle 18”.
Il calendario della raccolta rifiuti a Gravina in vigore dal 19 febbraio 2024











