20 Gennaio 2019

Alunni del liceo scrivono “Il preside è gay” e lui reagisce in modo singolare

La cronaca di oggi ci riporta una notizia particolare con risvolti singolari. Alcuni alunni di un liceo a Ravenna scrivono “Il preside è gay” sui muri della scuola e la reazione del dirigente scolastico è tutt’altro che scontata.

“Il preside è gay”

Alcuni alunni si sono “divertiti” alle spalle del preside del liceo Alfredo Oriani di Ravenna Gianluca Dradi. Sui muri della scuola, infatti, compare la scritta “Il preside è gay“. Non è stato individuato lo studente che ha voluto lanciare questo messaggio poco carino al dirigente scolastico, né le motivazioni che probabilmente sono legate a una semplice “marachella studentesca”. Il preside, però, non si scompone e denuncia l’accaduto su Facebook, reagendo in modo singolare.

La reazione composta del dirigente scolastico

Il preside ha preso la decisione di non cancellare la scritta offensiva nei suoi confronti ma di lasciarla sul muro, come una sorta di monito. Con un post su Facebook ha comunicato: “Ciò che offende non è la falsa attribuzione di una condizione, ma il fatto che uno studente del mio Liceo l’abbia pensata come un’offesa. Non la farò cancellare. Resti lì come pietra d’inciampo per l’intelligenza umana“.



Continua dopo la foto

preside insultato reagisce

Fonte Foto: ilrestodelcarlino.it

Un insegnamento contro il bullismo omofobo

Pioggia di like e commenti di approvazione per il preside che ha fatto della scritta il pretesto per lanciare un messaggio contro il bullismo omofobo.

Secondo quanto riporta Il Resto del Carlino il dirigente scolastico ha detto: “In un primo momento la mia reazione è stata semplicemente un’alzata di spalle. Poi però ha prevalso l’idea di cogliere l’occasione per un piccolo gesto educativo nei confronti del presunto autore“.

Un monito per il futuro, per far riflettere lo studente che ha deciso di imbrattare i muri del liceo. Gianluca Dradi ha specificato: “A me non importa chi sia stato. Mi piacerebbe che fra qualche tempo l’autore, ripassando davanti a quel muro, possa ravvedersi e vergognarsi di aver pensato che quell’epiteto fosse un’offesa. Il bullismo omofobo e non solo è una vera piaga che colpisce gli adolescenti che vivono periodi di fragilità”

Già si è mosso nella direzione giusta il preside, che ha punito chi ha attuato comportamenti poco idonei. Ha raccontato: “Già quest’anno ho avviato due procedimenti disciplinari straordinari per atti verso compagni, oltre ad adottare qualche intervento più leggero per episodi più circoscritti“.

Monito per tutti a moderare i termini

Al Corriere di Romagna, il dirigente scolastico ha raccontato la sua volontà di far riflettere i suoi studenti su quanto meschino sia essere omofobi. Ha ribadito così il concetto: “Fra tutte le scritte che ci sono, all’inizio non me n’ero neanche accorto. Nella mia esperienza, ho notato che all’interno del tema del bullismo l’omofobia è un tratto ricorrente. Così, quando mi hanno fatto notare la scritta, invece che cancellarla, ho deciso di trarne spunto per un messaggio educativo. Molti studenti, vecchi e nuovi, mi hanno già dato il loro appoggio“.

Speriamo che l’atteggiamento del preside di Ravenna possa davvero servire come monito per far ravvedere non solo l’autore della scritta, ma chiunque. Ci auguriamo anche che prima di attribuire certi epiteti (giusti o sbagliati che siano) ciascuno ci pensi due volte!

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino