10 Agosto 2023
Palagonia, un corto contro la dispersione scolastica


La dispersione scolastica è fra le peggiori piaghe che infiammano la nostra regione, col tasso più alto a livello nazionale, che si aggira intorno al 20%. A tal proposito, l’Istituto Cipa.At Scuola dei Mestieri (Ex Istituto Maria Ausiliatrice) sito in Palagonia, ha voluto coinvolgere i propri studenti nella realizzazione di un corto dal titolo “Il sole dentro”, sull’importanza di frequentare la scuola per un futuro che riservi maggiori possibilità. Il corto è stato diretto dal musicista e regista Nico Ragusa Bros, con alle spalle esperienze a fianco di Lucia Sardo, Marianna Sciveres e Claudia Vismara. Ragusa ha anche curato le musiche e la sceneggiatura, coadiuvato nel soggetto dalle tutor Laura Blandini e Marianna Strazzeri e dalla docente Maria Calandra. “Il sole dentro” è stato presentato il 27 luglio alla presenza del vicesindaco Francesco Paolo Favata, del parroco Salvo La Rocca, della parrocchia San Giuseppe e del direttore scolastico Fabio Altieri.
Il cast ha visto interpreti una grande fetta di alunni che, coi loro diversi temperamenti e desideri, si sono letteralmente immersi nei personaggi, spesso vicini alla loro naturale personalità. Il coinvolgimento dei ragazzi ha avuto una duplice valenza: quella di far vivere ai ragazzi i locali all’interno della scuola in modo creativo ed empatico, in primis. Poi, far riflettere loro e le rispettive famiglie sulle possibilità reali che può offrire l’ottenimento di una qualifica professionale.
Soddisfatti tutti, a partire dal regista, per il clima di collaborazione e responsabilità creatosi durante lo svolgimento dei lavori:

“I ragazzi si sono così entusiasmati da non voler mollare più il progetto, anche chi ha semplicemente tenuto un microfono. Il bello era la squadra a cui si sono uniti anche tutor e docenti. Inoltre, penso molti fra gli alunni abbiano riflettuto su quanto sia importante essere qualificati attraverso la scuola.”, ha dichiarato Ragusa.

“Noi, nel nostro quotidiano qui, cerchiamo di combattere ogni modo la dispersione scolastica. Questo progetto ci ha rese fiere dei ragazzi, che abbiamo seguito dal principio. Speriamo quest’esperienza fantastica possa ripetersi”, così si sono espresse le tutor Blandini e Strazzeri.

Mentre la docente di lingua e letteratura italiana Calandra ha affermato: “La cosa più bella è stata coinvolgere i ragazzi in tutte le fasi del lavoro e non semplicemente far loro recitare un copione preso e dato. Questo lavoro è nato con loro, da loro, per loro, fin dall’inizio.”








