30 Ottobre 2018

Firenze, Leonardo Da Vinci in mostra, versione scienziato e hi-tech

L’Italia terra di cultura, storia, tradizioni e innovazioni. Figure di eccellenza nel corso dei secoli hanno lasciato il segno con la loro arte, la propria intelligenza, l’amore per il sapere. Leonardo Da Vinci in mostra a Firenze, versione scienziato e hi-tech.

Leonardo Da Vinci in mostra, versione scienziato

Un Leonardo Da Vinci meno conosciuto ma sicuramente di grande fascino. La versione scienziato e hi-tech sarà presente a Firenze da martedì 30 ottobre fino al 20 gennaio 2019. La mostra rappresenta il primo evento nell’ambito delle celebrazioni che si svolgeranno in tutto il mondo nel 2019 in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Lo scopo è sicuramente quello di rendere popolare il Leonardo scientifico quanto il Leonardo pittore, grazie anche ad un apparato tecnologico capace di accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.



Il Codice Leicester

Il famoso Codice Leicester, ovvero l’originale manoscritto di Leonardo da Vinci, unico ad essere in mano a privati (appartiene a Bill Gates) verrà esposto in occasione della mostra. Comprende 36 fogli databili tra il 1506 e il 1510: manoscritti a cui il genio del Rinascimento affidò le sue intuizioni scientifiche e tecniche. Questo ed altri manoscritti saranno presenti e fruibili ai visitatori, grazie anche all’aiuto di supporti multimediali e figure.

Codescope, il passato fruibile grazie alle tecnologie del futuro

Grazie ad un vero miracolo dell’ hi-tech, la scrittura mancina del grande Leonardo da Vinci sarà facilmente leggibile ‘da diritto’. Un rovesciamento speculare permetterà di seguire bene i testi. Tutto ciò grazie ad una delle innovazioni disponibili ai visitatori: Codescope, uno strumento che permette di sfogliare il manoscritto, ingrandendo senza distorcere l’immagine. Come un “tutor” a fianco, accompagnerà il pubblico nella complessa comprensione scientifica.

‘L’acqua microscopio della natura’

A cura di Paolo Galluzzi, la mostra è stata progettata da un team di promotori che scommette nel codice Leicester e negli altri manoscritti presenti: Gallerie degli Uffizi, Museo Galileo, Mibact, Firenze Musei e Fondazione CrFirenze. Il titolo della mostra, “L’acqua microscopio della natura” è data dal fatto che sono numerosi gli spazi del sapere verso cui il genio di Vinci riconduce l’acqua e le intuizioni a cui vi legò i suoi studi: acqua intesa sia come elemento fisico dei corpi terrestri; per sfruttarne l’energia e la forza a vantaggio dell’uomo; per le prime intuizioni geologiche tipo i fenomeni di erosione.

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Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino