07 Novembre 2026

Orti della Susanna, 12,6 ettari sotto massima tutela: «Ora diventino un parco urbano»

Orti della Susanna, 12,6 ettari sotto massima tutela: «Ora diventino un parco urbano»

Nuovi vincoli sugli Orti della Susanna a Catania: 12,6 ettari passano al massimo livello di tutela. M5s: «Ora serve un parco urbano»

 

Rafforzati i vincoli sull’area

CATANIA – Dodici ettari e mezzo degli Orti della Susanna, conosciuti anche come Orti di Cibali, vengono sottoposti al massimo livello di tutela previsto, mentre anche la restante parte dell’area ottiene un vincolo più stringente.

A sottolineare il risultato sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, che parlano di «una vittoria importante per Catania e per tutti coloro che in questi anni si sono battuti per salvaguardare quest’area».

Il decreto regionale del 26 ottobre ha ampliato il perimetro sottoposto al livello di Tutela 3, portandolo a 12,6 ettari. La parte restante, inizialmente interessata da un livello di protezione più basso, viene invece ricondotta al livello 2.



«Recepite le osservazioni dei cittadini»

Secondo Bonaccorsi e Ciancio, il nuovo assetto recepisce anche le osservazioni presentate dal Comitato Parco Orti della Susanna e dalle associazioni ambientaliste, tra cui WWF e LIPU.

Al lavoro avrebbero contribuito tecnici, agronomi, geologi, urbanisti e ingegneri idraulici, mettendo a disposizione competenze specialistiche per sostenere le richieste di maggiore tutela dell’area.

«È una bellissima vittoria, frutto di un percorso iniziato diversi anni fa», affermano i due consiglieri.

Una battaglia iniziata anni fa

Bonaccorsi e Ciancio ricordano le iniziative portate avanti negli anni sul futuro degli Orti della Susanna, tra esposti, attività istituzionali in Consiglio comunale e all’Ars e la mobilitazione relativa alla tutela delle aree percorse dal fuoco.

«Da quel primo lavoro è cresciuta una mobilitazione sempre più ampia, che ha trovato nel Comitato Parco Orti della Susanna un punto di riferimento fondamentale. Il contributo dei cittadini, delle associazioni e dei tanti professionisti che hanno messo a disposizione le proprie competenze ha fatto davvero la differenza».

Per i due esponenti del M5s, il rafforzamento dei vincoli dimostra come la collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni possa produrre risultati concreti.

«Adesso l’area diventi pubblica»

Per Bonaccorsi e Ciancio, però, la nuova tutela deve rappresentare soltanto il primo passo.

«Adesso non dobbiamo fermarci. Il prossimo passaggio deve essere quello di trasformare questa tutela in un progetto concreto per la città».

La richiesta è rivolta al Comune di Catania, alla Città Metropolitana e alla Regione Siciliana, chiamati ad avviare, secondo i due consiglieri, un percorso comune per acquisire l’area al patrimonio pubblico.

L’obiettivo indicato è la realizzazione di un grande parco urbano e naturalistico.

«Oggi festeggiamo una vittoria importante – concludono Bonaccorsi e Ciancio – domani dobbiamo lavorare tutti insieme perché questo patrimonio venga finalmente restituito alla città».

 

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.