06 Novembre 2026
Trantino chiede 251 milioni alla Regione per otto opere strategiche



Legge di Bilancio 2027, il sindaco Enrico Trantino presenta alla Regione Siciliana un piano da 251 milioni di euro per Catania e la Città Metropolitana. Otto interventi strategici tra scuole, strade, mobilità, sicurezza, tutela ambientale e riqualificazione delle Ciminiere
CATANIA – Un piano da 251 milioni di euro per trasformare le principali criticità del territorio in opportunità di sviluppo. È la richiesta avanzata dal sindaco di Catania, Enrico Trantino, alla Regione Siciliana in vista della prossima Legge di Bilancio 2027, attualmente all’esame dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Il primo cittadino ha trasmesso al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino un documento contenente otto interventi ritenuti prioritari per il capoluogo etneo e l’intera area metropolitana. La comunicazione è stata inviata per conoscenza anche a tutti i deputati regionali eletti nella circoscrizione di Catania.
Le opere individuate riguardano sicurezza, mobilità, sostenibilità ambientale, infrastrutture scolastiche, turismo e sviluppo economico.
«Abbiamo sottoposto alla Regione un quadro di necessità concrete e indifferibili, che non rappresenta un elenco di opere fine a sé stesso, ma una visione organica delle priorità del nostro territorio», ha dichiarato Trantino.
Il sindaco ha ricordato come Catania e la sua area metropolitana costituiscano un sistema integrato nel quale vivono e lavorano oltre un milione di persone, sottolineando la necessità di una strategia condivisa che superi le divisioni politiche.
Gli interventi per il Comune di Catania: 83,5 milioni
Per il capoluogo sono stati individuati tre interventi, per un valore complessivo di 83,5 milioni di euro.
Il primo riguarda la realizzazione della rete industriale per il convogliamento dei reflui e delle acque nere della Zona Industriale, per la quale vengono richiesti 40 milioni di euro.
Un’infrastruttura considerata fondamentale per tutelare il mare e il litorale della Playa, migliorare la qualità delle acque costiere e sostenere lo sviluppo di uno dei principali poli produttivi della Sicilia.
Altri 25 milioni di euro sono destinati alla riqualificazione e alla messa in sicurezza dei marciapiedi e dei percorsi pedonali del centro storico, con particolare attenzione all’accessibilità e all’eliminazione delle barriere architettoniche. L’intervento dispone già di progettazione esecutiva approvata ed è immediatamente cantierabile.
La terza richiesta riguarda 18,5 milioni di euro per l’adeguamento antincendio di 74 edifici scolastici comunali prioritari, con l’obiettivo di garantire la sicurezza di studenti, docenti e personale scolastico.
Città Metropolitana: 167,5 milioni per cinque grandi opere
La parte più consistente del piano riguarda la Città Metropolitana di Catania, con cinque interventi per un totale di 167,5 milioni di euro.
Tra i progetti più ambiziosi figura la cosiddetta City Line, una metropolitana leggera sopraelevata che dovrebbe collegare i Comuni dell’area nord etnea, tra cui Gravina, Mascalucia, Tremestieri Etneo e Sant’Agata Li Battiati, con i nodi della metropolitana cittadina e la Stazione Centrale.
Per la progettazione dell’opera vengono richiesti 25 milioni di euro. L’obiettivo è ridurre il traffico automobilistico e potenziare il trasporto pubblico integrato tra il capoluogo e i centri limitrofi.
Un altro intervento riguarda il complesso Le Ciminiere. Per la ricostruzione e la riqualificazione del Padiglione C1, conosciuto come Cutuliscio e danneggiato dall’incendio dello scorso novembre, sono previsti 17,5 milioni di euro. Il recupero consentirebbe di restituire piena funzionalità a uno spazio importante per il turismo congressuale, culturale ed espositivo.
Viabilità, Tangenziale e collegamenti con l’Etna
Particolarmente rilevante anche la richiesta di 72 milioni di euro per completare la strada di collegamento Etna Sud-Tangenziale di Catania, attraverso il secondo lotto dell’infrastruttura.
L’opera dispone già di progettazione esecutiva approvata ed è cantierabile. Il suo completamento dovrebbe migliorare la sicurezza e l’accessibilità dei Comuni interessati, anche sotto il profilo della protezione civile.
Ulteriori 28 milioni di euro sono richiesti per la progettazione del bypass della Tangenziale, con un collegamento tra il casello autostradale di Acireale e l’asse Catania-Siracusa.
Un progetto che punta ad alleggerire la congestione del traffico urbano e metropolitano, migliorare la sicurezza stradale e ridurre le emissioni inquinanti.
Infine, il piano comprende 25 milioni di euro per l’adeguamento antincendio degli edifici scolastici di competenza metropolitana: 173 immobili appartenenti a 95 istituti distribuiti in 29 Comuni.
Trantino: «Investire su Catania significa investire sulla Sicilia»
Il sindaco ha ribadito che le opere individuate non rappresentano soltanto interventi infrastrutturali, ma risposte a problemi che da tempo interessano il territorio.
«Si tratta di opere che guardano al futuro, ma che rispondono a criticità che non possono più essere rinviate. Alcune sono già cantierabili, altre costituiscono il presupposto per realizzare infrastrutture decisive», ha affermato Trantino.
Da qui l’appello al Governo regionale e alla deputazione siciliana affinché il piano venga valutato nell’ambito della prossima manovra finanziaria.
La richiesta è quella di avviare un confronto istituzionale costruttivo, mettendo da parte le appartenenze politiche per concentrarsi sulle esigenze di un territorio che rappresenta uno dei principali motori economici, produttivi e turistici dell’Isola.
La partita dei 251 milioni si sposta adesso all’ARS, dove si giocherà una parte importante del futuro infrastrutturale di Catania e della sua area metropolitana.



