06 Novembre 2026
UniCt, contratti a Medicina: Marano chiede chiarezza sui rinnovi



Università di Catania, polemica sugli incarichi di docenza a Medicina. La deputata regionale Jose Marano, capogruppo di ControCorrente all’ARS, presenta un’interrogazione parlamentare e chiede l’accesso agli atti per chiarire perché due contratti sarebbero stati rinnovati senza una nuova selezione, mentre per un terzo è stato pubblicato un nuovo bando
CATANIA – Tre incarichi di docenza, lo stesso insegnamento e un identico numero di ore, ma procedure differenti. È quanto accaduto all’Università di Catania nell’ambito del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, una vicenda sulla quale adesso viene chiesto un chiarimento ufficiale.
A sollevare la questione è la deputata regionale Jose Marano, capogruppo di ControCorrente all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha presentato un’interrogazione parlamentare e inoltrato all’Ateneo una richiesta formale di accesso agli atti.
Al centro della vicenda ci sono tre incarichi relativi al modulo di Medicina di famiglia, inserito nell’insegnamento di Clinica medica del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.
Gli incarichi erano stati conferiti attraverso la procedura prevista dal decreto rettorale n. 3332 del 26 agosto 2025. Secondo quanto segnalato da Marano, due contratti sarebbero stati rinnovati ai docenti interessati senza procedere a una nuova selezione, mentre per il terzo incarico, apparentemente analogo, sarebbe stato pubblicato un nuovo bando.
Una differenza di trattamento che la parlamentare chiede di approfondire.
Marano presenta un’interrogazione all’ARS
L’iniziativa punta a verificare quali criteri siano stati adottati dall’Università di Catania e quali motivazioni abbiano portato a decisioni differenti per incarichi che presenterebbero caratteristiche analoghe.
«Non contestiamo la possibilità di rinnovare gli incarichi, prevista dallo stesso bando, ma vogliamo comprendere perché, a fronte di situazioni apparentemente identiche, siano state adottate decisioni differenti. Le regole devono essere applicate in maniera uniforme e ogni scelta deve trovare fondamento in motivazioni oggettive e verificabili», dichiara Jose Marano.
L’interrogazione è stata indirizzata al presidente della Regione Siciliana e all’assessore regionale all’Istruzione.
Nel mirino i criteri per il rinnovo dei contratti
Il decreto rettorale prevede espressamente la possibilità di rinnovare gli incarichi con lo stesso docente per un massimo di cinque anni.
Tale possibilità, tuttavia, è subordinata a precise condizioni: una proposta motivata da parte della struttura competente e una valutazione positiva dell’attività didattica svolta.
Proprio su questi aspetti si concentra la richiesta di accesso agli atti presentata dalla parlamentare, che intende acquisire le proposte di rinnovo e le valutazioni relative all’attività dei docenti interessati.
«Si tratta di documenti fondamentali per verificare il rispetto delle condizioni previste dal bando e comprendere le ragioni delle scelte effettuate», sottolinea Marano.
Intervengono anche Codacons e Codacons Medici
Sulla vicenda sono intervenute anche le associazioni Codacons e Codacons Medici, che hanno sollecitato chiarimenti da parte dell’Università di Catania.
Per Marano, la questione non riguarda i singoli professionisti coinvolti, ma la correttezza delle procedure amministrative e la necessità di garantire pari trattamento a tutti i candidati.
«L’Università deve essere un luogo in cui merito, trasparenza e imparzialità rappresentano principi irrinunciabili», afferma la deputata regionale.
La parlamentare conclude chiedendo risposte puntuali all’Ateneo e ribadendo che ogni decisione deve essere supportata da motivazioni chiare e documentate.
Adesso l’attenzione si sposta sugli atti amministrativi e sui criteri effettivamente utilizzati per i rinnovi e per la pubblicazione del nuovo bando. L’obiettivo è fare piena luce su una vicenda che riporta al centro il tema della trasparenza nelle procedure universitarie.



