05 Novembre 2026
Caro carburante, 33 milioni per le aziende agricole siciliane



Caro carburante in Sicilia, stanziati 33 milioni di euro per sostenere le aziende agricole nel 2026. Le imprese potranno presentare domanda per ottenere i contributi sui costi sostenuti per il carburante dal 1° marzo al 31 ottobre. Le istanze saranno disponibili online sul portale Uma Sicilia dal 9 al 30 novembre 2026
SICILIA – Trentatré milioni di euro per sostenere le aziende agricole siciliane alle prese con l’aumento dei costi del carburante. La Regione ha dato il via libera alla misura di aiuto destinata alle imprese del comparto agricolo, con la firma del decreto di approvazione dell’avviso pubblico da parte del dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Agricoltura.
Le risorse, stanziate per il 2026, saranno erogate sotto forma di contributi a ristoro delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 ottobre 2026.
Domande dal 9 al 30 novembre
Le imprese interessate potranno presentare le proprie istanze esclusivamente per via telematica, attraverso il portale Uma Sicilia.
La finestra temporale per inoltrare le domande partirà il 9 novembre e si concluderà il 30 novembre 2026.
Un intervento che punta a fornire liquidità alle aziende agricole, alleggerendo il peso dei costi energetici e sostenendo la continuità delle attività produttive.
Sammartino: «Risorse per dare ossigeno alle imprese»
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, che ha sottolineato l’importanza del provvedimento per il tessuto produttivo siciliano.
«Con questi 33 milioni diamo una boccata d’ossigeno immediata a migliaia di aziende siciliane. È un intervento rapido e concreto che arriva direttamente nelle tasche di chi produce», ha dichiarato l’assessore.
Sammartino ha inoltre ringraziato il governo regionale e l’Assemblea regionale siciliana per il sostegno alla misura, auspicando che le procedure di pagamento possano procedere rapidamente.
Il decreto e l’avviso pubblico sono consultabili sul portale istituzionale della Regione Siciliana.



