05 Novembre 2026

Medicina estetica abusiva in un appartamento

Medicina estetica abusiva in un appartamento

Guardia di Finanza e Procura di Catania scoprono nel quartiere Pigno un presunto studio clandestino di medicina estetica. Sequestrati oltre 170 articoli

 

Il blitz nel quartiere Pigno

CATANIA – Un appartamento privato alla periferia della città sarebbe stato utilizzato, secondo l’ipotesi investigativa, per effettuare trattamenti di medicina estetica invasiva senza le necessarie autorizzazioni. Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno eseguito un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica etnea. L’attività ha riguardato un’abitazione nel quartiere Pigno.

Le indagini partite dai social

L’inchiesta è nata da un monitoraggio dei social network effettuato dai militari del I Gruppo di Catania. L’attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata su alcuni post che pubblicizzavano trattamenti di medicina estetica a prezzi sensibilmente inferiori rispetto a quelli di mercato. Gli approfondimenti e i successivi servizi di osservazione avrebbero poi consentito di individuare l’appartamento e di rilevare un frequente movimento di persone.

Botox, acido ialuronico e aghi

Durante la perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 170 articoli. Tra il materiale figurano siringhe di acido ialuronico e lidocaina, fiale di botulino iniettabile, dispositivi sanitari monouso e numerosi aghi. Secondo la ricostruzione investigativa, il materiale sarebbe stato utilizzato da una donna catanese per eseguire prestazioni medico-estetiche senza titolo abilitativo e senza le previste autorizzazioni.



Contestate anche le condizioni igieniche

La Guardia di Finanza riferisce inoltre che gli strumenti sarebbero stati conservati in condizioni igienico-sanitarie precarie. Nel locale, sempre secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbero mancati anche adeguati presidi medici di primo soccorso per fronteggiare eventuali complicazioni.

Indagata per esercizio abusivo della professione

La donna è indagata a piede libero dalla Procura di Catania per l’ipotesi di esercizio abusivo della professione, previsto dall’articolo 348 del Codice penale. Sono stati avviati anche approfondimenti economico-finanziari per ricostruire l’eventuale volume dei compensi percepiti e verificare possibili redditi sottratti a tassazione. Gli investigatori analizzeranno anche agende di lavoro e documentazione acquisita durante la perquisizione.

 

redazione

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