03 Novembre 2026

ASACOM, Sinalp Sicilia: «Basta precarietà, serve una gestione regionale»

ASACOM, Sinalp Sicilia: «Basta precarietà, serve una gestione regionale»

Sinalp Sicilia denuncia precarietà e ritardi per gli operatori ASACOM e propone un ente regionale per gestire personale e servizio in modo unitario

 

La denuncia del sindacato

Precarietà contrattuale, ritardi nei pagamenti, procedure frammentate e assenza di prospettive certe di stabilizzazione. Il Sinalp Sicilia, attraverso il segretario regionale Andrea Monteleone, torna a sollevare il problema delle condizioni di lavoro degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione, gli ASACOM, figure che affiancano gli studenti con disabilità nei percorsi scolastici. Secondo il sindacato, il nodo non riguarda soltanto il lavoro degli operatori, ma anche la continuità del diritto all’inclusione scolastica.

«Il lavoro degli ASACOM non è volontariato»

«Il lavoro degli ASACOM non è volontariato, non è assistenzialismo e non è una concessione delle istituzioni», afferma Monteleone. Il Sinalp sottolinea il ruolo svolto dagli operatori nel favorire autonomia, comunicazione e partecipazione degli alunni con disabilità alla vita scolastica. A fronte di questa funzione, però, il sindacato denuncia una condizione occupazionale caratterizzata da affidamenti frammentati e procedure amministrative spesso complesse.

Le criticità segnalate a Palermo

Particolare attenzione viene rivolta alla situazione di Palermo. Secondo quanto riferito dal Sinalp, alcuni operatori incontrerebbero difficoltà nella validazione delle ore lavorate, ritardi nei pagamenti e continui cambiamenti nelle procedure amministrative. Il sindacato segnala inoltre casi nei quali agli operatori sarebbe richiesta l’apertura della Partita IVA. Si tratta di criticità che il Sinalp chiede di affrontare attraverso un modello organizzativo più uniforme e stabile.



«Non bastano nuovi finanziamenti»

Il sindacato riconosce gli stanziamenti disposti dalla Regione Siciliana per potenziare il servizio, ma ritiene che le sole risorse economiche non possano risolvere il problema. Secondo Monteleone, serve intervenire anche sul modello di gestione, sulla programmazione del fabbisogno, sulla rendicontazione delle ore e sulla continuità del servizio. Il Sinalp richiama inoltre il dibattito sul disegno di legge regionale relativo alla stabilizzazione degli operatori, chiedendo una verifica approfondita della compatibilità con le norme nazionali sulle assunzioni degli enti locali e con i vincoli finanziari dei Comuni.

La proposta: un ente regionale per gli ASACOM

La proposta avanzata dal Sinalp è quella di affidare la gestione del personale ASACOM a un ente o a una struttura regionale dedicata. L’obiettivo sarebbe superare l’attuale frammentazione tra enti locali e garantire condizioni più uniformi sul territorio siciliano. Il modello dovrebbe prevedere il censimento degli operatori già in servizio, la verifica dei titoli posseduti, la ricostruzione dei percorsi professionali e criteri trasparenti per eventuali procedure di reclutamento e stabilizzazione.

Un sistema unico per ore e presenze

Il sindacato propone anche procedure omogenee per la rilevazione e la validazione delle ore, la certificazione delle presenze e la rendicontazione delle attività. Una gestione centralizzata, secondo il Sinalp, potrebbe ridurre i ritardi amministrativi e le differenze tra territori.

La richiesta di un tavolo tecnico

Il Sinalp Sicilia chiede infine l’istituzione di un tavolo tecnico regionale con assessorati competenti, enti locali, scuole, organizzazioni sindacali, associazioni delle persone con disabilità e rappresentanze delle famiglie. Il tavolo dovrebbe definire un cronoprogramma, individuare le risorse necessarie e verificare gli ostacoli giuridici e amministrativi alla riorganizzazione del servizio. «La tutela degli studenti e quella dei lavoratori non sono interessi contrapposti – sottolinea il sindacato – ma due condizioni indispensabili per garantire un servizio di inclusione efficace e continuativo». In assenza di risposte, il Sinalp annuncia la possibilità di ulteriori iniziative sindacali e istituzionali.

redazione

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