31 Ottobre 2026
Catania, agente della Penitenziaria aggredito a Bicocca: frattura al naso

L’aggressione nel carcere
CATANIA – Un assistente capo coordinatore della Polizia penitenziaria è stato aggredito questa mattina all’interno della casa circondariale di Bicocca, a Catania. L’agente sarebbe stato colpito al volto con una violenta testata da un detenuto, riportando la frattura del setto nasale. Trasportato in ospedale, è stato ricoverato e dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico.
La lite durante la gestione dell’ora d’aria
Secondo una prima ricostruzione, ancora da approfondire, l’aggressione sarebbe scaturita durante le operazioni legate all’ora d’aria. Il detenuto avrebbe reagito perché l’apertura della cella, necessaria per consentire l’uscita nel cortile, sarebbe avvenuta con ritardo. Dopo l’aggressione, i primi a prestare soccorso all’agente sarebbero stati alcuni detenuti presenti nella sezione, successivamente affiancati dal personale dell’istituto.

La Uil: «La lista delle aggressioni si allunga»
Sull’episodio è intervenuto Armando Algozzino, responsabile del Dipartimento Polizia penitenziaria Uil di Catania, che ha espresso vicinanza all’agente ferito. «La lista si allunga», ha dichiarato Algozzino, tornando a denunciare la carenza di personale nell’istituto penitenziario catanese. Secondo il rappresentante sindacale, è «irresponsabile» lasciare in sofferenza d’organico una struttura come quella di Bicocca.
L’appello per maggiori tutele
Algozzino ha chiesto interventi urgenti per garantire maggiore sicurezza al personale. «Non si trattano così i servitori dello Stato, specialmente quelli più esposti nella trincea della tutela della sicurezza pubblica e della legalità», ha affermato. L’episodio riporta così al centro il tema delle condizioni di lavoro degli agenti della Polizia penitenziaria e delle misure necessarie per ridurre il rischio di aggressioni all’interno degli istituti.





