30 Ottobre 2026

Confesercenti e CIDEC: «Riamiamola la Pescheria»

Confesercenti e CIDEC: «Riamiamola la Pescheria»

Confesercenti Catania e CIDEC lanciano “Riamiamola la Pescheria”: decoro, tradizioni, sostegno agli operatori e innovazione per il mercato storico

 

Un progetto per tutelare le tradizioni, sostenere gli operatori e valorizzare l’identità di uno dei luoghi più rappresentativi di Catania. Le prime iniziative prenderanno il via durante il periodo natalizio.

Catania, 30 ottobre 2026

Non si rivaluta ciò che non ha mai perso valore. Si ama. È da questo principio che nasce “RIAMIAMOLA LA PESCHERIA, Luogo di storia e di tradizione”.

L‘iniziativa è promossa congiuntamente da Confesercenti Catania e CIDEC, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione uno dei luoghi più autentici e identitari della città, attraverso un percorso di tutela, valorizzazione e sostegno alle attività economiche che vi operano.



A presentare il progetto sono Francesco Costantino, Direttore di Confesercenti Catania, e Lorenzo Costanzo, Segretario della CIDEC, che intendono avviare un percorso condiviso con gli operatori commerciali e le istituzioni locali.

«Parlare di rivalutazione della Pescheria sarebbe sbagliato, perché questo luogo non ha mai perso il proprio valore – dichiara Francesco Costantino –. La Pescheria non va rivalutata, va riamata. Rappresenta la storia viva della nostra città, un patrimonio fatto di identità, tradizioni, lavoro e relazioni umane. Per generazioni è stata il punto di riferimento quotidiano delle famiglie catanesi, un luogo nel quale il commercio non era soltanto uno scambio economico, ma anche un momento di incontro e di vita sociale. Oggi dobbiamo lavorare affinché questa straordinaria eredità possa essere preservata e, soprattutto, proiettata nel futuro».

L’iniziativa nasce anche dalla consapevolezza delle profonde trasformazioni che hanno interessato il commercio negli ultimi decenni. La crescita della grande distribuzione organizzata, il cambiamento delle abitudini di consumo e le nuove dinamiche del mercato hanno progressivamente modificato il rapporto tra cittadini e mercati storici.

L’obiettivo non è guardare al passato con nostalgia, ma recuperare il valore delle tradizioni trasformandolo in un’opportunità concreta di sviluppo economico e turistico.

«Vogliamo essere al fianco degli operatori della Pescheria – sottolinea Lorenzo Costanzo – per restituire a quest’area l’attenzione, il decoro e la centralità che merita. Parliamo di un patrimonio culturale, commerciale e sociale che appartiene all’intera città. È necessario costruire un percorso capace di coniugare la tutela delle attività storiche con nuove opportunità di crescita, rendendo la Pescheria sempre più attrattiva per i catanesi e per i tanti visitatori che ogni giorno scelgono di scoprirla».

Il progetto si svilupperà attorno a quattro obiettivi principali:

1. Decoro urbano e tutela dell’area storica: promuovere interventi finalizzati a migliorare la vivibilità, la pulizia, l’organizzazione e la fruibilità degli spazi, nel rispetto dell’identità del mercato.
2. Valorizzazione dell’identità storico-culturale: recuperare e raccontare la memoria della Pescheria, le sue tradizioni, i suoi protagonisti e il ruolo che ha avuto nella storia economica e sociale di Catania.
3. Sostegno agli operatori commerciali: tutelare le attività storiche, favorire il ricambio generazionale e individuare strumenti concreti per rafforzare la competitività delle imprese che operano nell’area.
4. Innovazione tecnologica e valorizzazione del chilometro zero: promuovere la tracciabilità dei prodotti, le filiere locali, la qualità delle produzioni e l’introduzione di strumenti digitali a supporto degli operatori, valorizzando sia la vendita del prodotto fresco sia le nuove opportunità legate alla gastronomia e ai prodotti pronti al consumo.

Il primo passo del progetto è previsto per il prossimo periodo natalizio, attraverso iniziative dedicate alla memoria storica della Pescheria e alla riscoperta delle sue tradizioni.

L’intenzione è quella di realizzare un percorso capace di raccontare, attraverso immagini, testimonianze e ricordi, la Pescheria di un tempo: il mercato nel quale intere generazioni di catanesi si recavano quotidianamente per acquistare prodotti freschi, incontrare i commercianti di fiducia e vivere uno dei luoghi più caratteristici della città.

Un’occasione per coinvolgere cittadini, operatori e visitatori, restituendo visibilità al valore storico, culturale ed economico del mercato.

Particolare attenzione sarà dedicata anche all’innovazione e alla valorizzazione delle produzioni locali.

«La sfida – aggiunge Costantino – è riuscire a coniugare tradizione e innovazione. Dobbiamo valorizzare la qualità e la provenienza dei prodotti, offrendo ai consumatori strumenti sempre più efficaci per conoscere ciò che acquistano. In questa direzione riteniamo interessante approfondire l’utilizzo di tecnologie come la blockchain, che possono contribuire a rafforzare la trasparenza e la tracciabilità delle filiere. Allo stesso tempo, occorre accompagnare gli operatori verso nuovi modelli commerciali, capaci di rispondere alle mutate esigenze dei consumatori, senza snaturare l’identità della Pescheria».

Confesercenti Catania e CIDEC intendono quindi avviare un confronto con le istituzioni competenti e con gli operatori dell’area per definire un percorso condiviso, capace di tradurre gli obiettivi dell’iniziativa in interventi concreti.

“RIAMIAMOLA LA PESCHERIA” vuole essere molto più di uno slogan: un invito rivolto all’intera città a riscoprire, sostenere e vivere uno dei suoi simboli più autentici.

Perché la Pescheria non è soltanto un mercato. È Catania.

redazione

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